Editorial

La vera sostenibilità del volo a vela modello

von Emil Ch. Giezendanner
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Cara lettrice, caro lettore



Di solito non condivido la tendenza di molti redattori a spiegare il contenuto ai lettori nell’editoriale – come se questo non parlasse da sé. Per quanto riguarda il tema centrale «Volo a vela», però, non posso fare a meno di farlo, poiché il volo a vela in scala è per me di gran lunga la disciplina di aeromodellismo più sostenibile in assoluto. Che sia con o senza radiocomando, con motore a combustione, a gomma o elettrico, nonché con i vari metodi di decollo, il volo a vela è e rimane il beniamino degli svizzeri. Non c’è quasi nessun appassionato di aeromodellismo attivo, che si definisca «pilota» o «aeromodellista», che non possieda almeno un aliante nella propria flotta. Ammetto che il termine «sostenibilità» oggi sia un po’ logoro e che quindi quasi nessuno lo prenda sul serio, soprattutto quando, ad esempio, in un elogio l’operato di un politico viene definito «sostenibile», cosa del tutto impossibile e che riflette al massimo l’ignoranza di chi parla.

Il volo a vela con i modelli è l’origine stessa del modellismo aeronautico e può essere praticato per rilassarsi e divertirsi, come attività sportiva o per scopi scientifici – oppure semplicemente per suscitare curiosità e interesse. La gamma spazia dagli alianti che richiedono il massimo know-how tecnico e un grande impegno – tra cui vanno assolutamente annoverate le categorie di volo libero – fino ai semplici modelli prefabbricati in schiuma. L’alta tecnologia non richiede necessariamente un portafoglio ben fornito, ma piuttosto abilità manuale, esperienza, conoscenza e perseveranza. Il mondo svizzero del modellismo di volo a vela visse proprio uno dei suoi periodi di massimo splendore proprio in quei tempi in cui la lotta armata per la supremazia in Europa scatenò la Seconda Guerra Mondiale. Non è un caso che nel 1938 sia stata fondata la Fondazione svizzera Pro Aero. Proprio in quei tempi difficili, essa ha generosamente sostenuto il modellismo aeronautico sia finanziariamente che con materiale. La

la supremazia è ancora oggi un tema centrale – da noi non tanto con mezzi militari, quanto piuttosto attraverso la politica e l’economia. Le nostre opportunità risiedono ancora oggi nell’istruzione e nell’innovazione. Non c’è dubbio: il modellismo aeronautico offre un contributo eccellente in tal senso. Proprio come Pro Aero ha intuito fin dall’inizio, vogliamo fare in modo che anche le autorità e il mondo economico riconoscano e apprezzino il grande potenziale del modellismo aeronautico. A tal fine svolgiamo un lavoro importante presso aziende, comuni e cantoni. A tutti coloro che hanno contribuito va il mio più sentito ringraziamento. Auguro a tutti voi un Natale sereno e tranquillo e un fantastico volo con forte vento in coda verso il nuovo anno.

Il vostro redattore e modellista
Emil Ch. Giezendanner


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Le opinioni espresse in questa pagina dal redattore – così come da altri autori di questo numero – non coincidono necessariamente con la posizione ufficiale dell’SMV. I comunicati ufficiali dell’associazione sono disponibili nella rubrica «SMV».



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