Nessun miracolo in termini di prestazioni
Bisogna ammetterlo: quando si spingono questi piccoli veleggiatori, simili a modelli in scala, descritti di seguito, lungo il bordo del pendio in condizioni di bonaccia, le prestazioni non sono certo entusiasmanti! Non potrebbe essere altrimenti: la geometria dell’ala non soddisfa quasi mai i requisiti fondamentali per ottenere buone prestazioni; calcolando il numero di Re, non si raggiungono neanche lontanamente i valori auspicabili. Non c’è da stupirsi, se si considera, ad esempio, la profondità dell’ala dell’ASW-15: all’estremità alare è ancora profonda poco meno di 5 cm. La scelta del profilo alare porta spesso a discussioni infinite in vari forum; queste però non migliorano le prestazioni, perché non esiste un profilo miracoloso! Grazie ai componenti RC sempre più piccoli, uniti a strutture dei modelli leggere, almeno il carico alare rimane entro limiti accettabili. A ciò si aggiunge il fatto che con i trasmettitori odierni è possibile regolare le escursioni dei comandi in modo molto preciso e adattarle al modello; penso ad esempio alle escursioni degli alettoni o del timone di profondità.
Questi modelli convincono per altri aspetti: il tempo di costruzione e lo spazio necessario sono ridotti, l’onere economico è per lo più gestibile (a seconda del lavoro fatto in proprio), possono essere fatti volare su piccoli pendii e sono esteticamente gradevoli. Se il pendio presenta un bordo ben definito, la corrente ascensionale dinamica compensa le carenze aerodinamiche. I sorvoli lungo il bordo del pendio, nelle immediate vicinanze dei piloti e degli spettatori, sono un vero piacere. Anche nelle Alpi è possibile volare con questi modelli, se la topografia lo consente, e anche qui si possono godere appieno i sorvoli davanti a un panorama meraviglioso – le immagini dei modelli presentati lo dimostrano! A ciò si aggiunge il fatto che i modelli possono essere trasportati facilmente in montagna!
Se il modello ha una sagoma leggermente più grande, come ad esempio la «Rhönlerche» o il MiMI-B3, allora è possibile anche il volo a traino; questi modelli sono abbastanza ben visibili, hanno una superficie alare leggermente maggiore, il che garantisce un carico alare ridotto, e quindi salgono bene già in presenza di correnti termiche più delicate.
Alcuni modelli oggi sono addirittura dotati di ali a quattro flap; può sembrare eccessivo, ma aiuta a far atterrare regolarmente e in modo delicato i modelli su piccoli campi di atterraggio senza danni, nonostante la maggiore velocità di volo. A volte gli atterraggi non sono così morbidi – può succedere, no? I modelli piccoli, però, reggono bene gli urti...
Modelli descritti e illustrati:
Nella scelta dei modelli descritti ho fissato un'apertura alare massima di 2 m; i modelli descritti sono quindi tutti di dimensioni ridotte. Tutti i modelli sono stati costruiti dal gruppo di aeromodellismo di Münchenbuchsee e vengono utilizzati regolarmente: questo parla a favore di questo tipo di modello aliante. Inoltre: la nostra flotta di modelli simili cresce costantemente tra tutti gli appassionati di volo a vela in pendio – le immagini parlano da sole, no?! Forse questo articolo vi spingerà a costruire il vostro piccolo modello di aliante...? Con una scelta oculata del modello e un montaggio accurato, non rimarrete sicuramente delusi!
Foto: Roland Huchthausen, Philip Rickli, Thomas Kindler