Campi di volo per aeromodelli: per quanto tempo ancora?
Breve resoconto sull’esito della causa intentata dal Comune di Oetwil contro il gruppo di aeromodellismo di Dietikon in quanto responsabile dell’inquinamento acustico.
L’MG Dietikon gestisce dal autunno del 1975 il proprio aerodromo ufficiale per aeromodelli a Falrüti, nel territorio comunale di Spreitenbach (AG), con l’autorizzazione del consiglio comunale locale e un contratto di affitto stipulato con il proprietario del terreno. Quest’area, situata sulla riva sinistra della Limmat, confina con le propaggini meridionali del comune di Oetwil.
Già poco dopo l’avvio delle attività di volo, il Comune di Oetwil ha tentato, tramite il Consiglio comunale di Spreitenbach, di vietare l’utilizzo di modelli con motori a combustione interna. Senza successo, poiché, a seguito di voli di prova con misurazioni e osservazioni effettuate a Oetwil, la commissione per la tutela ambientale di Spreitenbach ha giudicato il rumore irrilevante e ha tutelato la nostra attività.
Il Comune di Oetwil, in qualità di proprietario del terreno – requisito indispensabile – ha quindi citato in giudizio la MG Dietikon per violazione dei diritti della personalità e dei diritti di vicinato dinanzi al giudice di pace di Geroldswil (residenza del presidente). Non essendo stato possibile raggiungere un accordo in questa sede, il Comune di Oetwil ha presentato ricorso al Tribunale distrettuale di Zurigo.
La prima udienza dinanzi al tribunale distrettuale, tenutasi il 25 aprile 1978, si concluse positivamente per noi, in quanto il tribunale respinse la richiesta di Oetwil di un divieto immediato di volo per i motori a combustione interna.
In occasione della seconda udienza, tuttavia, tenutasi il 21 settembre 1978 con voli dimostrativi sul campo di volo e a Oetwil, il tribunale ha ritenuto che il rumore nel paese stesso non fosse fastidioso, mentre lo ha giudicato molto fastidioso nella zona lungo le rive della Limmat, dove si trovano orti urbani, campo da tennis e sentiero escursionistico, come molto fastidioso. A tal fine, per la valutazione non è stato preso in considerazione il livello sonoro oggettivamente misurabile, bensì il soggettivo «udito del giudice».
L’accordo proposto dal tribunale lo stesso giorno prevedeva che, dopo un termine massimo di due anni per la ricerca di un nuovo aeroporto, si dovesse rinunciare a qualsiasi utilizzo di modelli con motore a combustione. Inoltre, a partire da subito, doveva essere tenuto un registro di volo, in modo da poter identificare i piloti di modelli troppo rumorosi e chiamarli a rispondere delle loro azioni. Ci è stato inoltre fatto capire che un’eventuale sentenza del tribunale distrettuale – nel caso in cui non avessimo accettato la transazione – avrebbe avuto esito negativo per noi. Una controproposta, ovvero l’inserimento nel testo della transazione di un limite di rumore fortemente ridotto, ma misurabile,

L'inserimento di tale clausola è stato respinto sia dal Comune di Oetwil che dal tribunale.
In un’ulteriore udienza tenutasi il 26 ottobre 1978, il testo dell’accordo è stato poi modificato in nostro favore, in quanto ora è previsto che, una volta scaduto il termine stabilito, le parti negozino direttamente in merito a un’eventuale prosecuzione dell’utilizzo dei motori a combustione, purché, grazie a miglioramenti apportati al materiale, il rumore nell’area indicata non venga più percepito come fastidioso. A questa condizione abbiamo accettato la transazione, in particolare per evitare i seguenti aspetti negativi:
- il Tribunale superiore, in qualità di istanza superiore, avrebbe molto probabilmente disposto un divieto immediato di volo su richiesta degli abitanti di Oetwil e sulla base della sentenza negativa del Tribunale distrettuale.
- In caso di esito negativo per noi, la sentenza avrebbe fatto scuola come precedente e altri aeroporti per aeromodelli «avrebbero seguito l’esempio».
- Il contenzioso richiede tempo e denaro.
Sebbene le probabilità che possiamo continuare a gestire l’aerodromo con modelli a motore a combustione oltre il termine stabilito siano scarse (i modelli a vela e a motore elettrico sono esclusi dal ricorso), siamo convinti di aver preso la decisione giusta date le circostanze. Spetta ora a noi dimostrare che non solo è possibile ridurre il livello di rumore, ma anche attenuare il rumore ad alta frequenza, che molti trovano fastidioso. Questo non vale solo per noi della MG Dietikon, ma dovrebbe essere una vera priorità per ogni modellista che utilizza modelli a motore.
M. Schmocker

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