La difficoltà di gestire la diversità
Cara lettrice, caro lettore
A partire da quest'anno e per i prossimi due anni, avremo almeno una mezza dozzina di classi aggiuntive nei Campionati mondiali FAI. A ciò si aggiunge il raddoppio delle categorie di gare di aeromodellismo FAI senza status di Campionato mondiale nello stesso periodo. Sebbene quasi nessuno ci stia ancora riflettendo seriamente o ne stia parlando, questo sviluppo porrà le nostre federazioni di fronte a problemi organizzativi e finanziari davvero enormi. A ciò si aggiunge il fatto che la comunità, già di per sé esigua, dei piloti agonistici si sta ulteriormente frammentando. Sarebbe tuttavia errato valutare l’intero sviluppo solo in modo negativo; infatti, il modellismo aereo è cambiato enormemente negli ultimi anni grazie all’introduzione di nuove tecnologie. Se la FAI non cogliesse le nuove possibilità tecniche e si limitasse a mantenere il vecchio, ciò sarebbe devastante per lo sport. D'altra parte, eliminare semplicemente le «vecchie» categorie classiche del modellismo aereo sarebbe altrettanto sbagliato e discriminatorio. Se osserviamo più da vicino le discipline classiche dei Campionati mondiali FAI, scopriremo che le nuove tecnologie – laddove le regole lo consentono – vengono impiegate esattamente come avviene per la giovane generazione di piloti agonistici. La conclusione è che dovremo fare i conti con una grande varietà di competizioni e campionati, con tutti i loro pro e contro. Se infine ci distacchiamo dalla mentalità agonistica e ci rivolgiamo alla vita associativa, constatiamo che lì la nuova varietà, tecnicamente quasi illimitata, ha già fatto il suo ingresso da tempo. Oggi, sui nostri campi, tutto è variegato e disponibile senza limiti: elicotteri pieni di elettronica, jet con controllo vettoriale, alianti a lancio ultraleggeri, modelli di grandi dimensioni con e senza propulsione, velivoli multimotore ecc. Una vera gioia sia per l’osservatore esperto che per i visitatori. Tuttavia, devo purtroppo menzionare anche gli svantaggi, che incidono in modo particolare sulla vita associativa: con la diversificazione del modellismo aereo aumenta la formazione di gruppi di interesse. Se un gruppo di modellismo organizza un evento in una determinata categoria, i soci non interessati a quel settore non partecipano all’evento. In questo modo antepongono la mentalità settoriale alla coesione associativa. Si tratta di una grande perdita per i nostri gruppi e non solo è un vero peccato, ma è anche un indizio del fatto che non abbiamo ancora imparato a gestire appieno la ricchezza del modellismo «moderno».
Cordiali saluti
, Emil Ch. Giezendanner
Le opinioni espresse in questa pagina dal redattore – così come da altri autori di questo numero – non coincidono necessariamente con la posizione ufficiale dell’SMV. I comunicati ufficiali dell’associazione sono disponibili nella rubrica «SMV».

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