SAI COSA INTENDO DIRE: «IL CLUB È MORTO – VIVA IL CLUB!»
Cari appassionati di aeromodellismo
Campi di volo per aeromodelli dove posso volare senza dover entrare a far parte di un’associazione. Ho dovuto sentire frasi come questa e altre simili fin troppe volte. Il punto di vista di questi colleghi è certamente comprensibile e, in misura molto limitata, trova riscontro nella realtà. Spesso le associazioni vengono percepite come troppo impegnative, con gerarchie, riunioni piene di chiacchiere e «attività di volontariato inutili che non mi portano nulla».
All’estero ho conosciuto diversi grandi campi di volo privati. Nella maggior parte dei casi si trattava di grandi proprietà private situate in luoghi appartati – in una sorta di limbo giuridico, verrebbe da supporre. Alcuni erano trascurati, altri in condizioni ottimali. E con questo arriviamo al punto: anche un aerodromo per aeromodelli, per quanto semplice, necessita di un certo livello di manutenzione e di una rappresentanza credibile nei confronti dell’opinione pubblica. Oggi la maggior parte dei comuni vuole sapere cosa succede sul proprio territorio. Infatti, ogni comune deve rispettare un numero crescente di norme, come ad esempio la tutela delle acque, la pianificazione territoriale, le norme edilizie e di zonizzazione, ecc. Un gestore privato di un aerodromo deve quindi – oltre alla manutenzione delle infrastrutture – occuparsi anche di tutti gli adempimenti di natura politica. Un compito che negli ultimi anni ha acquisito sempre maggiore importanza. Se non lo fa, prima o
poi le ore di vita di un aerodromo per aeromodelli saranno contate. Anche i problemi più insignificanti possono rovinarci in pochi giorni il piacere del modellismo aeronautico. Quando i modellisti si uniscono per gestire un campo di volo, non possono fare a meno di stabilire un certo ordine e una ripartizione delle responsabilità e dei compiti. In questo senso, la differenza rispetto a un’associazione è minima. Il Codice civile la definisce come segue:
Un’associazione è un’unione di persone dotata di personalità giuridica propria (artt. 60–79 CC), che persegue uno scopo ideale e non economico. In quanto persona giuridica, l’associazione può avere diritti e doveri, stipulare contratti e possedere beni.
Per questo motivo sono convinto che, per il nostro hobby, l’associazione rappresenti la forma organizzativa ideale. Essa offre un’elevata flessibilità. Chi osserva come le singole associazioni riescano ad adattarsi a un contesto in continua evoluzione non può che apprezzarlo appieno. Viva l’associazione!
Emil Ch. Giezendanner

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