Non ho voglia di diventare presidente
Cara lettrice, caro lettore
Due significati: da un lato, diverse associazioni hanno difficoltà a trovare una candidata – o un candidato – idoneo in caso di dimissioni del loro presidente di lunga data. D'altra parte, ci risulta sempre più difficile avere un «capo» anche al di fuori della nostra vita professionale. Entrambi gli esempi si basano su una concezione errata delle associazioni e hanno purtroppo come conseguenza che molti dei nostri colleghi modellisti non ne entreranno mai a far parte. A ciò si aggiungono – non va dimenticato – anche degli obblighi.
I presidenti rappresentano le loro associazioni all’esterno – dal punto di vista dei contenuti solo nella misura in cui il consiglio direttivo e i soci sostengono tali messaggi. Non sono i presidenti delle associazioni ad avere l’ultima parola, bensì i soci. Eventuali eccezioni possono verificarsi al massimo in situazioni straordinarie. In caso di buona collaborazione con il consiglio direttivo, ritengo che i compiti del presidente siano interessanti e gratificanti. Tuttavia, occorre tenere presente la differenza tra la gestione di un’azienda e quella di un’associazione. Non è possibile impartire ordini. L’arte sta nel motivare e coordinare. Ciò non sempre riesce. Obiettivi e accordi comuni, progetti e eventi interessanti sono la «linfa vitale» della vita associativa.
In base alla mia esperienza pratica, i membri del consiglio direttivo, compreso il presidente, non devono limitarsi a partecipare alle riunioni, ma devono anche essere presenti all’aerodromo. Essere un modello di riferimento è importante tanto quanto l’amministrazione. Gli accordi sono indispensabili e vengono attuati insieme. Le «funzioni di polizia» vanno evitate. Purtroppo, il declino delle associazioni è un fenomeno diffuso. Non si tratta di una legge di natura, ma spesso di una mancanza di disponibilità a impegnarsi anche per qualcosa di apparentemente insignificante. La grande opportunità delle associazioni risiede nel lavoro comune e volontario. Questo ci porta più lontano delle infinite chiacchiere da bar e delle battute. A tal fine occorrono creatività e anche visioni. Buona fortuna.
Emil Ch. Giezendanner, figura
di spicco dello sport aereo

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