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Campionati mondiali FAI

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F3K – Alianti radiocomandati lanciati a mano

Al primo Campionato del Mondo di Hand Launch Glider ad Arboga, in Svezia, la squadra svizzera ha ottenuto un risultato soddisfacente. Reto Schmid si è classificato tra i primi 10 nelle qualificazioni e Reto Fiolka si è qualificato con una prestazione solida per il Fly Off dei Mondiali. Il livello delle prestazioni è stato molto alto e ha dimostrato chiaramente che l’F3K è uno sport affascinante.


La preparazione è (quasi) tutto

Non appena è stata nominata la squadra svizzera, i piloti Reto Schmid, Gregor Kistler e Reto Fiolka hanno iniziato i preparativi. Reto Fiolka in quel periodo si trovava negli Stati Uniti per un soggiorno di ricerca, ma ci incontravamo mensilmente su Skype. Con Jan Brunner, la nostra squadra è stata completata da un team manager giovane ma molto motivato. C’erano molte domande senza risposta: cosa ci avrebbe aspettato ad Arboga? Quanto sarebbe stata forte la concorrenza, quali modelli sarebbero stati utilizzati e a che altezza avrebbero lanciato i migliori piloti? Abbiamo cercato di allenarci il più possibile e di partecipare a numerose competizioni.


Informazioni sul concorso

Per la fase preliminare dei Campionati del Mondo, il Nordic Open con

oltre 100 partecipanti, abbiamo deciso di non utilizzare i modelli A. C'era un vento fortissimo e in alcune manche era impossibile volare. In alcuni casi abbiamo dovuto volare con il massimo carico (400 g) per riuscire ad avanzare. Tra i favoriti, ha convinto soprattutto Joe Wurts, che ha vinto con sicurezza il Nordic Open. Reto Schmid si è comportato molto bene, ottenendo un eccellente 8° posto.

I Campionati del Mondo sono iniziati martedì in condizioni di calma quasi totale. Entrambi i Reto hanno raggiunto i 5 minuti richiesti nel primo round all’interno di una debole bolla termica: un buon inizio. Anche le prove successive si sono svolte in condizioni di vento molto debole. Nella prova «Steigern», Reto S. e Gregor non sono riusciti a raggiungere i 2 minuti richiesti, il che ha comportato per Reto S. la prima significativa perdita di punti. Reto F. è arrivato praticamente indenne fino al 5° round ed era nella top ten. Ma la classifica era estremamente serrata: bastavano pochi secondi di ritardo per ritrovarsi fuori dai giochi. La situazione sarebbe cambiata con la prova «Poker». Il «Poker» lascia al pilota la libertà di dichiarare il tempo di volo, ma una volta fatta una dichiarazione, bisogna raggiungere il tempo dichiarato...



... altrimenti il volo non viene conteggiato. Dato l’alto livello dei Mondiali, era chiaro che bisognava annunciare 9 min. 58. Qualsiasi altro tempo sarebbe stato comunque scartato. Questo è stato proprio il tempo annunciato da Reto F. Tuttavia, questa mossa azzardata non ha funzionato e, dopo 3 minuti, il suo modello è atterrato a circa 1 km di distanza dal campo. Anche per lui, quindi, si è trattato di un risultato da scartare. Questa mossa ha rimescolato le carte: alcuni favoriti hanno mancato il volo per pochi secondi e i nervi erano a fior di pelle. Reto F. è riuscito a vincere gli ultimi tre turni, anche se due collisioni lo hanno fatto sudare ancora un po’. Con il 5° posto si è così qualificato con grande sicurezza per il Fly Off dei migliori 12. Come squadra abbiamo ottenuto il 12° posto su 27 squadre. Dopo di che c’è stata una giornata di pausa prima del Fly Off. Abbiamo sfruttato il giorno di riposo per allenarci e si è svolta anche una gara di lancio non ufficiale. Reto F. ha raggiunto un’altezza di lancio di 70,4 m. Con il vento che si faceva più forte, un giapponese, con il suo stile di lancio molto dinamico, ha raggiunto addirittura i 76 m, dimostrando chiaramente che l’F3K è davvero uno sport. Il Fly Off di sabato si è svolto con vento forte e cielo nuvoloso. Per il nostro partecipante svizzero l’inizio è stato positivo; nella prima prova Reto F. è riuscito a completare i 5 minuti richiesti. Nel secondo turno, prove 1, 2, 3 e 4, praticamente tutti i partecipanti hanno avuto difficoltà e alcuni sono addirittura atterrati fuori campo, ma per Joe Wurts e Reto le cose sono andate molto


Sintesi

Naturalmente, dopo il fly-off ci siamo posti molte domande: perché il cronometrista ha commesso un errore proprio quando per noi le cose andavano bene? Se fossimo stati dalla parte del campo dove si trovava Joe, probabilmente avremmo potuto aggiudicarci l’All Up Last Down. Se prima dell’ultimo volo avessimo tolto la zavorra, forse la termica sarebbe stata sufficiente, e così via. Ma per prendere queste decisioni, avremmo dovuto sapere in anticipo dove si trovavano le correnti termiche e come si sarebbero sviluppate. Solo una persona sul campo era in grado di farlo, ovvero Joe Wurts, ed è per questo che è diventato meritatamente campione del mondo. Ciononostante, siamo molto soddisfatti della prestazione della nazionale svizzera. Siamo riusciti a tenere il passo a livello internazionale, sia nelle qualificazioni che ai Mondiali, ma anche per quanto riguarda aspetti tecnici come l’altezza di lancio o i tempi di ri-decollo eravamo tra i primi. E in Svizzera ci sono molti nuovi piloti F3K di talento ai blocchi di partenza, che rafforzeranno notevolmente il nostro panorama e lo rivoluzioneranno. In sintesi: i Mondiali sono stati un esordio incoraggiante per questa giovane categoria agonistica.




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