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Volo sull’acqua sul lago Grundsee nel Salzkammergut

von Peter Hofer
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I piloti di idrovolanti del Salzkammergut hanno organizzato quest’anno l’ottava edizione del raduno di idrovolanti. Quello che all’inizio era un piccolo evento si è trasformato nel corso degli anni in una manifestazione davvero straordinaria, che difficilmente trova eguali.


Ma andiamo con ordine. Sono venuto a conoscenza della cosa grazie a un servizio fotografico pubblicato lo scorso anno su una rivista specializzata.

Ho quindi cercato di contattare gli idrovolanti austriaci e sono riuscito a trovarli. Anche il mio collega di volo su idrovolante Gérard Kesselring, di Zurigo, era convinto che avremmo potuto partecipare. Così ci siamo iscritti. Abbiamo trovato una splendida pensione chiamata Hofmann proprio sul posto, direttamente sul lago a Grundsee. Dalla pensione all’aeroporto per idrovolanti ci sono solo pochi



Minuti a piedi. Ovviamente è possibile raggiungere il luogo direttamente in auto con tutta l’attrezzatura necessaria per il volo. Chi preferisce dormire in tenda o campeggiare in altro modo, può farlo anche sul posto. Nelle immediate vicinanze si trova anche un campeggio ben tenuto con negozi. Purtroppo il Grundsee non è proprio nelle vicinanze. Il percorso ci ha portato a Grundlsee passando per Zurigo – Bregenz – Monaco – Salisburgo. Si tratta, a occhio e croce, di circa 700 km. Ma che importa. D’altronde non ci si concede mai nulla. E quando noi modellisti abbiamo qualcosa in mente, raramente riusciamo a togliercelo dalla testa. I colleghi austriaci non hanno davvero badato a spese e hanno allestito un’infrastruttura davvero fantastica in riva al lago. Il raduno di idrovolanti non è una competizione, ma un’occasione per volare liberamente secondo il proprio umore. Si potevano ammirare modelli che andavano dal più semplice e piccolo «WINGO», passando per vari «modelli in schiuma», fino ai bellissimi modelli in scala. E naturalmente tutti a propulsione esclusivamente elettrica. Erano presenti nomi noti come Peter Adolfs (PAF) o Christian Ramoser con le sue famose eliche regolabili, che hanno fornito volentieri informazioni su tutto. →

Va da sé che in questa splendida località turistica e di villeggiatura si vola esclusivamente con modelli elettrici. Anche i colleghi austriaci hanno provveduto alle prese da 220 volt per i nostri caricabatterie. Attenzione: in Austria le nostre spine a tre poli non sono assolutamente compatibili. Con adattatori a due poli o di tipo europeo non ci sono problemi. Le auto sono parcheggiate sul posto, quindi è possibile utilizzare anche la batteria da 12 auto. Naturalmente, un rigoroso controllo delle trasmittenti era la norma. Noi, con i nostri impianti a 2,4 GHz, eravamo esenti da questa regolamentazione e potevamo volare quando e come volevamo.

Entrambi i sistemi, Spectrum e FASST, erano in funzione contemporaneamente e non si sono verificati problemi di alcun tipo.

Le operazioni di volo in sé si sono svolte in modo disciplinato. A tratti c’erano fino a 10 modelli in volo. L’infrastruttura comprendeva anche 2 barche con equipaggio, che riportavano immediatamente a riva i modelli finiti in «pericolo in mare». Un primo momento clou ci è stato offerto sabato pomeriggio. Il Cessna Caravan della compagnia Red Bull, proveniente da Salisburgo, è atterrato sul lago, offrendo un fantastico incontro con i nostri modelli. Sabato sera, al ristorante «Rostiger Anker», si è tenuta una fantastica festa dei piloti con un ricco

e con musica dal vivo di grande atmosfera. La cortesia del cantante mi impedisce di rivelare i dettagli precisi! Domenica le operazioni di volo sono proseguite più o meno presto (considerando la serata precedente) con lo stesso programma.

Nel corso del pomeriggio di domenica, le file dei presenti si sono poi gradualmente diradate. La maggior parte aveva infatti davanti a sé un viaggio di ritorno più o meno lungo. Il mio collega Gérard ed io abbiamo scelto una soluzione diversa. Siamo rimasti fino alla fine, ci siamo goduti il volo, poi una buona cena e un’altra notte alla locanda Hofmann,

dopo la colazione abbiamo percorso i circa 700 km e abbiamo rimesso la nostra auto in direzione della Svizzera. Ma più a lungo tornavamo indietro, più maturava nelle nostre menti l’idea che, nonostante i 700 km di viaggio, l’anno prossimo dovremmo esserci di nuovo. Il «virus del Grundsee» ci ha contagiati per bene.

Per concludere, vorrei ringraziare ancora una volta di cuore i colleghi modellisti del Salzkammergut per la fantastica ospitalità e per il grande impegno profuso nell’organizzazione dell’evento.

Testo: Peter Hofer Foto
: Gérard Kesselring




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