Geschichte

Modelli multiuso (F3B)

von R. Schaub
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Modelli multiuso (F3B)
Apertura alare1880 mm2150 mm
Superficie alare37,20 dm²41,20 dm²
Profondità dell'ala200 mm200 mm
ProfiloE 180/182E 180
Lunghezza della fusoliera1160 mm1160 mm
Peso senza radiocomando950 g1130 g
Carico superficiale31 g/dm²31 g/dm²

Fusoliera in vetroresina, ali in polistirolo / resina epossidica / impiallacciatura di mogano, impennaggio pendolare, cassa di trasporto in vetroresina, completo di tutti gli accessori, compresa la cassa di trasporto: Fr. 220.—

Disponibile a magazzino



Decollo da quota con aliante radiocomandato (F3B) a Thun

Organizzazione eccellente – terreno favorevole

Testo: R. Schaub Immagini: P. Küng



Come già lo scorso anno, il gruppo di aeromodellismo di Thun ha organizzato i Campionati svizzeri presso l’Allmend di Thun. Gli organizzatori e il sito rappresentano una combinazione davvero fortunata. L’organizzazione ha funzionato così bene che difficilmente potrà essere superata. Il campo di volo, con il suo suggestivo panorama alpino, consente decolli in tre direzioni diverse. Ciò si è rivelato vantaggioso, dato che in quella meravigliosa giornata senza nuvole le deboli correnti termiche provenivano da diverse direzioni. Sì, sembra proprio che gli abitanti di Thun abbiano il monopolio della fortuna meteorologica.


Dispositivo di misurazione moderno

L'apparecchiatura di misurazione noleggiata dalla MG Interlaken è in grado di soddisfare anche le esigenze più elevate e ha contribuito in modo determinante al regolare svolgimento della competizione. Poiché il sistema di puntamento a specchi utilizzato per i voli di distanza e di velocità è unico in Svizzera, una descrizione un po’ più dettagliata susciterà sicuramente interesse. Al posto delle consuete aste di mira con corde tese, vengono utilizzati quattro specchi fissati saldamente su basamenti di cemento, che formano un rettangolo di 20×50 m, il che consente il volo simultaneo di


Classifica
1. Sieber Bruno, Mörsburg19211877200015867384
2. Gerber Peter, Thun16691960161918497097
3. Schenk Fredi, Wettingen19431882168214696976
4. Läderach Gerhard, Thun19481687122418296688
5. Stoll Hans, Bülach19471643156814796637
6. Binkert Ruedi, Wehntal17261000166619166308
7. Baumgartner Ruedi, Wettingen15981294129419776163
8. Haigis Ernst, San Gallo15781373128517165952
9. Peter Käufeler, Wettingen8741908105916245465
10. Bertschi Heinrich, Frauenfeld187513109849675136
11. Hochuli Peter, Schöftland1288144979615135046
12. Scheidegger Fritz, Olten8281155143914374859
13. Lüscher Werner, Strengelbach1485786103415514856
14. Fornera Silvano, Molinazzo1088140616204394553
15. René Hunziker, Lutry1103146912286284428
16. Vogel Peter, Basilea846900146311564365
17. Dellenbach Paul, Nidvaldo147892811946174217
18. Kuster Heinz, Oberbaselbiet577100099014043971
19. Frühwirth Wolfgang, Oberbaselbiet7865866719372980

su due modelli. Grazie ai cuscinetti delle punte regolabili e assolutamente privi di gioco, gli specchi possono essere ruotati ad angolo retto rispetto all’asse di volo, consentendo così di seguire il modello anche quando si trova più lontano dal percorso. Come si può vedere nelle immagini 2 e 3, un filo piegato a semicerchio proietta una linea sullo specchio. L’operatore deve guardare lo specchio in modo tale che il filo e

la sua immagine riflessa coincidano; non appena il modello sorvola questa linea, deve azionare un pulsante elettrico che attiva un segnale acustico. Poiché per una coppia di specchi viene utilizzata, ad esempio, una tromba e per l’altra un campanello, il pilota deve concentrarsi solo sul proprio segnale per poter virare immediatamente. In questo modo si evitano malintesi e ritardi nella comunicazione.

Nel volo di velocità, i pulsanti azionano automaticamente un cronometro elettronico, che consente di misurare i tempi con una precisione di un centesimo di secondo. Va da sé che il tempo di reazione è molte volte superiore e deve essere preso in considerazione nella valutazione dei tempi.

Per la misurazione della lunghezza della corda di lancio è stato utilizzato il dispositivo ora prescritto dalla commissione tecnica dell’AeCS, che consente misurazioni al di sopra di ogni dubbio. Durante ogni disciplina è stato sorteggiato un concorrente incaricato di controllare la lunghezza della corda, operazione che avveniva immediatamente dopo il lancio. Ad eccezione di un solo caso, non è stato necessario pronunciare alcuna squalifica per cordino di lancio troppo lungo; si è quindi tratto insegnamento dagli eventi dello scorso anno. Passiamo ora allo svolgimento della competizione stessa.



Andamento del campionato

Si sono svolte quattro manche nell’ordine B+A / A+C / A+B e A+C senza eliminazione dei risultati peggiori. Dei 20 piloti ammessi alla gara (nonostante il controllo da parte dei responsabili regionali, se ne erano iscritti 22), 19 erano presenti al briefing.

Come è noto, da quest’anno la distanza di volo è stata ridotta a un massimo di 12 lunghezze. Nella prima manche, questa distanza è stata percorsa da G. Läderach (MG Thun), R. Baumgartner (MG Wettingen) ed E. Haigis (MG San Gallo). Nel volo di resistenza, con termiche ancora deboli, H. Bertschi (MG Frauenfeld) si è aggiudicato il «Tausender» con 356 secondi e 90 punti di atterraggio. Al termine di questa

manche, G. Läderach era in testa con un punto di vantaggio su H. Stoll (MG Bülach), seguito da vicino da F. Schenk (MG Wettingen).

Nel volo di resistenza della seconda manche, H. Kuster (MG Oberbaselbiet) si è imposto con 360 secondi e 90 punti di atterraggio. Ma anche i concorrenti finora in testa hanno perso solo pochi punti rispetto a lui. Solo il vincitore indiscusso della Regione 5 nel 1978, R. Binkert (MG Wehntal), ha avuto sfortuna. Durante il decollo in quota si è strappata la corda di controllo e, al secondo tentativo, il modello è uscito di pista subendo lievi danni, rendendo impossibile un ulteriore decollo nel tempo rimanente. Con questo punteggio pari a zero, R. Binkert non ha più potuto influire sulla contesa per il titolo di campione, sebbene nella successiva prova di velocità abbia potuto accreditare sul proprio conto 1000 punti con un tempo di 13,2 s. In questa prova, però, anche il vincitore dello scorso anno, P. Gerber (MG Thun), con il suo modello ad ala rotante, ha totalizzato solo 37 punti (13,7 s) rispetto al massimo. Non ha eseguito la virata come la maggior parte dei piloti nel volo a lama, ma con un mezzo rollio e un mezzo looping dal volo sulla schiena. I partecipanti di Wettingen, P. Käufeler e F. Schenk, hanno ottenuto i tempi migliori successivi con 14,0 s e 14,2 s. A metà gara, F. Schenk era quindi in testa davanti a B. Sieber (MG Mörsburg), G. Läderach e P. Gerber.

Il volo di resistenza della terza manche è andato a B. Sieber con 352 s e 95 punti di atterraggio. In questa occasione ha potuto dimostrare il suo straordinario intuito per le correnti termiche, dato che i suoi colleghi dello stesso gruppo, che come lui si trovavano nel gruppo di testa, hanno totalizzato solo 3 minuti. Poiché poi nel volo di distanza è stato anche tra i quattro piloti che hanno percorso 12 lunghezze, questa prova gli ha fruttato il massimo di 2000 punti. Con ciò



Si è portato in testa con un vantaggio di quasi 300 punti, che non ha più ceduto fino alla fine, davanti a F. Schenk, P. Gerber e H. Stoll.

Nel volo di resistenza dell’ultima manche, il terzo gruppo di partenza ha dovuto affrontare condizioni sfavorevoli. È stato impressionante vedere come R. Binkert, nonostante le difficoltà, sia riuscito a volare con il suo modello pesante per quasi 3 minuti in più rispetto ai suoi concorrenti dello stesso gruppo, con un’altezza residua di circa 40 metri. Per contro, i piloti dei gruppi di partenza 4 e 5 hanno avuto vita molto più facile grazie alle termiche serali estese che si stavano formando, e non sorprende affatto che il «Tausender» sia stato conquistato in quel lasso di tempo da R. Baumgartner (MG Wettingen) con 360 secondi e 95 punti di atterraggio. Poiché anche nel successivo volo di velocità ha ottenuto un buon tempo di 13,2 secondi dietro a R. Binkert (13,0 secondi), è riuscito a recuperare alcune posizioni.

F. Schenk, inserito nello sfortunato terzo gruppo di partenza, ha ottenuto un risultato deludente nel volo di durata e nella classifica finale ha dovuto scambiare il posto con P. Gerber, che con 370 punti su 400 possibili ha effettuato l’atterraggio più sicuro. Il secondo classificato in questa categoria è stato P. Dellenbach (MG Nidwalden) con 330 punti.


Alcune osservazioni tecniche

Il nuovo campione svizzero Bruno Sieber, del club MG Mörsburg (Winterthur), si è aggiudicato il titolo soprattutto grazie alle sue prestazioni costanti, con una media superiore a 900 punti per disciplina.

La tecnica di lancio dall’alto è stata ulteriormente migliorata rispetto allo scorso anno. La maggior parte dei partecipanti ha lanciato direttamente o con l’aiuto di un secondo uomo che teneva l’estremità del cavo e, a seconda della potenza di salita del modello, rimaneva fermo o correva dietro. Si sono osservate relativamente poche partenze false.

Sorprendentemente, la categoria multipla



numero di partecipanti: modelli senza alettoni e, in alcuni casi, persino senza alette di frenata. I carichi alari erano per lo più inferiori a 30 g/dm² e le aperture alari comprese tra 2,8 e 3,2 metri. Tuttavia, B. Sieber e R. Binkert hanno dimostrato che è possibile ottenere ottime prestazioni anche con carichi alari intorno ai 40 g/dm² e che questi modelli possono essere lanciati direttamente anche in condizioni di vento praticamente assente.

La competizione si è decisa principalmente nella prova di volo di resistenza, poiché evidentemente la ricerca delle termiche presentava alcune difficoltà per molti piloti. Solo quando alcuni piloti di punta in Svizzera riusciranno a ottenere tempi intorno ai 10 secondi nel volo di velocità, come già dimostrato dal gruppo di lavoro austriaco per lo sviluppo del modellismo aeronautico, questa disciplina acquisirà maggiore importanza.


Considerazioni finali

Per concludere, desideriamo ringraziare di cuore la MG Thun, con il presidente H.P. Stähli e gli oltre 50 volontari a tempo pieno, per l’eccellente lavoro organizzativo. Anche il controllo delle frequenze, curato dall’instancabile W. Prantl, ha dimostrato la propria utilità quando, all’altra estremità del campo, un «pilota della domenica» si dedicava al proprio hobby ed è stato individuato solo grazie a tale controllo.

Speriamo di poter godere anche l’anno prossimo dell’ospitalità degli abitanti di Thun.


Nuova nazionale F3B

Con le qualificazioni ai Campionati Nazionali svoltesi il 24 settembre, si sono ora disputate le tre gare necessarie per la nomina della nuova squadra nazionale F3B. Ai fini della selezione vengono conteggiati solo i due migliori risultati; la gara con il risultato peggiore viene scartata. In caso di parità di punti, prevale il miglior risultato scartato.

La nuova squadra nazionale F3B è composta come segue:

  • Piloti
    : Peter Gerber, MG Thun
    ; Ruedi Baumgartner, MG Wettingen
    ; Fredy Schenk, MG Wettingen
  • Pilota
    di riserva: Peter Aeberli, MG Erlenbach

* Rinuncia alla partecipazione nella squadra


Pilota:SM 1977Campionato svizzero 1978Eliminatorio 78Punti
Peter Gerber, Thun2019-39
Ruedi Baumgartner, Wettingen171936
Fredy Schenk, Wettingen181836
Rudolf Binkert*, Wehntal152035
Bruno Sieber*, Mörsburg1520-35
Gerhard Läderach*, Thun12171734
Hans Stoll*, Bülach-161632
Peter Disler*, Oberbaselbiet16-1531
Peter Aeberli, Erlenbach11-1829
Jost Galliker8-1422



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