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Successo nonostante la caduta

von Emil Giezendanner
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Nel 1988 un team del MIT (Massachusetts Institute of Technology) ha riprodotto il volo di Dedalo della mitologia greca: il viaggio da Creta a Santorini è stato compiuto con la sola forza muscolare.


3500 anni fa

Secondo una leggenda greca, Dedalo sarebbe stato il primo uomo a vincere la forza di gravità. Il grande artista, architetto e costruttore Dedalo dovette costruire un labirinto a Creta per il re Minosse e finì per diventare egli stesso vittima del proprio successo. Il re Minosse lo rinchiuse nel labirinto insieme al figlio Icaro. Per fuggire, Dedalo costruì delle ali con piume di uccello incollate insieme con la cera. Il decollo riuscì sia al padre che al figlio. Purtroppo, Icaro non seguì i saggi consigli del padre e volò troppo vicino al sole. Questo fece sciogliere la cera del suo apparecchio volante e Icaro precipitò in mare.


Volare con la forza dei muscoli

Nel 1979 l’industriale britannico Henry Kremer mise in palio un premio di 100.000 sterline per un volo a propulsione muscolare attraverso la Manica. Gli scienziati del MIT accettarono la sfida sviluppando velivoli leggeri. Tra questi c’era anche Paul MacCready, titolare dell’azienda Aero Vironment di Pasadena. Il 12 giugno 1979, il ciclista Bryan Allen, a bordo del Gossamer Albatross di MacCready, pedalò da Folkestone, in Inghilterra, per 36 km attraverso il Canale della Manica fino alla costa francese. Il MIT aveva perso questa scommessa, ma non aveva abbandonato il tema del «volare con la forza muscolare» e si era fatto notare con diversi record mondiali.


Nasce il moderno Dedalo

Nel 1984, il team di ricercatori del MIT, guidato da John Langford, decise di riprodurre il volo di Dedalo da Creta a Santorini. Ciò avrebbe superato di tre volte, in termini di distanza, il volo di Bryan Allen attraverso la Manica. Già un anno dopo, un team del MIT si recò a Creta per studiare le condizioni relative al decollo e alla rotta di volo. I lavori sul prototipo «Light Eagle» poterono infine essere testati già nel 1986 con prove di volo riuscite su un lago salato. Il prototipo aveva una lunghezza di 9 m e un'apertura alare di 35 m! Sono stati utilizzati esclusivamente materiali leggeri come legno di balsa, schiuma, pellicole di plastica ecc. Peso: 42 kg.


Volo riuscito e rottura all’atterraggio

L'aereo destinato al volo da record fu battezzato – in omaggio al mito – “Dedalus”. Era diventato ancora più leggero e pesava ormai solo 32 kg. L'elica a passo variabile aveva un diametro di 3,45 m. Il ciclista greco Kanellos Kanellopoulos decollò il 23 aprile 1988 dall’aeroporto di Heraklion e, grazie a lievi venti in coda, volò a circa 29 km/h in direzione di Santorini. Percorse i 117 km in circa quattro ore. Poco prima di atterrare sulla spiaggia, una raffica di vento colpì il velivolo. L’aereo non riuscì a resistere a tale sollecitazione e si spezzò. Tuttavia, il volo del moderno Dedalo era stato un successo.

Foto GEO 12/1988




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