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F3J: campionati mondiali a Dôle

von Thierry Ruef
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Non ci si poteva certo perdere l’occasione di vedere all’opera, per un’intera settimana, i 130 migliori piloti di F3J a due passi dal confine svizzero. Per i nostri amici francesi, il giorno di gloria era finalmente arrivato.


Ha detto F3J?

In Svizzera la F3J è poco conosciuta, ancora meno nella Svizzera romanda, eppure sui nostri campi si incontrano spesso alianti destinati a questa categoria. Si tratta di una prova di durata con decollo tramite verricello manuale (filo di nylon da 150 metri), in cui l’obiettivo è, entro un tempo di volo imposto dall’organizzatore (10 minuti o più), volare il più a lungo possibile e atterrare in un bersaglio. Per essere convalidato, l’atterraggio deve avvenire obbligatoriamente entro il tempo di volo imposto. Il tempo di verricellaggio viene sottratto dal tempo di volo, quindi più è breve, più il pilota può sperare in un volo di lunga durata. Vengono assegnati 1000 punti al migliore tra i 15 piloti che volano contemporaneamente, in proporzione al totale dei secondi di volo sommato ai punti di atterraggio.


Prestazioni

Per diventare campione del mondo, il tempo di volo di 11 delle 12 manche di qualificazione alla finale dovrà essere in media di 9 minuti e 55 secondi (10 minuti di tempo di volo meno il tempo di verricellaggio) e atterrare regolarmente tra i 20 e i 40 cm dal centro del bersaglio, ma mai oltre i 60 cm. In finale, occorre volare 5 delle 6 manche in 14 minuti e 57 secondi (15 minuti di tempo di volo meno il tempo di verricellaggio) e atterrare 4 volte tra 0 e 40 cm, una volta tra 60 e 80 cm. Per ottenere questa prestazione, il tempo di verricellaggio varierà tra 1 e 2 secondi. Allenatevi!



Gli alianti

Il successo dipende dalla tattica, dalla squadra e dal pilota. Le prestazioni di molti alianti commerciali sono molto simili: Pike Perfekt, Supra Pro, Aspire, Explorer, Icon2 (campione del mondo) erano i modelli più rappresentati. Tutti i piloti dispongono di un aliante il più leggero possibile (circa 25 g/dm²), nel caso in cui manchino vento e correnti ascensionali, e di un aliante che sia possibile zavorrare. Gli alianti con profili sottili, come i Supra, necessitano di meno zavorra. I migliori hanno caricato i propri alianti a 2800 kg (circa 37 g/dm²) per le manche in cui prevedevano di andare a cercare correnti ascensionali molto lontane. La tendenza attuale è verso aliante da 3,50 metri e oltre. L’Icon2 del campione del mondo si ispira al Supra, con una fusoliera più rigida, un impennaggio molto generoso e un’apertura alare maggiore. A giudicare dalle infrastrutture turche, ci si sta orientando verso



tecniche industriali per realizzare velivoli sempre più leggeri e resistenti, ma il prezzo dei modelli è ancora proibitivo. Solo il tedesco Philippe Kolb è arrivato in finale con un «Prestige», una di queste magnifiche macchine, a dimostrazione del fatto che il pilota è l'elemento determinante.


L'organizzazione

Nonostante un temporale devastante, alla vigilia dell’inizio della competizione, che ha danneggiato le infrastrutture, riuscire a disputare 18 manche con 15 alianti contemporaneamente (oltre 1700 voli) è stata una sfida che gli organizzatori della Jura Cup hanno saputo affrontare grazie all’aiuto di numerosi volontari. Ma per un campionato del mondo, che fatica far rispettare i divieti di sorvolo delle zone di sicurezza! Inoltre, purtroppo, hanno trascurato la promozione popolare della categoria, lo spettacolo e la comunicazione (Internet): divieto per i fotografi di avvicinarsi ai piloti in azione, nessun punto di ristoro per dissetare tutta quella gente sotto il sole né stand commerciali ufficiali per consentire l’acquisto di materiale. Hanno rischiato di finire in tribunale quando il pubblico arrabbiato, costretto a 300 metri di distanza dai modelli per un’ordinanza comunale per motivi di sicurezza, ha abbattuto la barriera di sicurezza per poter soddisfare la propria curiosità

e avvicinarsi finalmente al parco dei piloti (cfr. Le Progrès 4/08). Fortunatamente le restrizioni sono state gradualmente revocate alla fine della settimana.


E gli svizzeri?

L'F3J non è molto popolare in Svizzera, il bacino di piloti è limitato e le stelle internazionali svizzere dell'F3B vengono a vincere i campionati nazionali ma snobbano la nazionale. La nostra squadra è composta da appassionati di lunga data. Il livello internazionale è talmente alto che non meritano in alcun modo di farne parte, anche se occupano posizioni remote in classifica. Il loro aliante «Suprême» (http://www.hq-modell-flug.de/f3j-supreme.htm), sviluppato e costruito da Rue-di e Reto Baumgartner su consiglio di Helmut Quabeck, merita elogi. Ma per raggiungere i primi posti è necessaria una maggiore costanza.


E la classifica?

Il vincitore nella categoria senior è Daryl Perkins (USA), mentre Beardsley Brendon (USA) si aggiudica la vittoria nella categoria junior. A livello di squadre, la Nuova Zelanda è campione nella categoria senior e gli Stati Uniti in quella junior. Gli svizzeri si sono classificati al 19° posto su 29 squadre. La classifica completa è disponibile su http://www.f3jfrance2010.fr.



*Thierry Ruef*



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