Aeromodellismo “unlimited”? Prima parte
Purtroppo, e spesso possiamo prendercelo solo con noi stessi, questa caratteristica è sconosciuta a molti piloti di aeromodelli, ... tanto quanto ai principianti ai quali un modello ARF viene venduto come un giocattolo sofisticato (parole di un venditore in un grande negozio), e che, a maggior ragione, non sospettano nemmeno di poter incorrere in una violazione della legge federale al momento della messa in servizio di un simile «giocattolo sofisticato».
L’estratto riportato sopra è in linea di principio in vigore dal 1994, con piccoli adeguamenti di dettaglio nel 2001. Sono numerosi gli aeromodellisti (e soprattutto i club) interessati da questa normativa, a volte senza nemmeno esserne consapevoli. La maggior parte dei club di aeromodellismo, infatti, esiste da molto più tempo rispetto a questa ordinanza e opera senza problemi in queste fasce orarie. Nella maggior parte dei casi regna un buon rapporto con i gestori dei campi di volo locali, e i vari soggetti coinvolti si incontrano regolarmente per discutere di tutte le questioni che si presentano.
E proprio perché non sono ancora percepite, negli ultimi anni si sono moltiplicate le tensioni tra i club di aeromodellismo e il centro locale di controllo del traffico aereo di skyguide. Tensioni definite in questo contesto dal fatto che una parte (skyguide) è tenuta ad applicare la legislazione sovrana per garantire la sicurezza nel traffico aereo civile e militare, mentre l’altra parte (i club di aeromodellismo) non può semplicemente rinunciare, per ordine «dall’alto», al proprio diritto consuetudinario di possesso, sotto forma di terreni destinati all’aeromodellismo e al loro utilizzo.
skyguide (l’organizzazione svizzera di controllo del traffico aereo) è purtroppo percepita in questo contesto più come un avversario che come un partner. Eppure non è altro che un organo esecutivo, incaricato dalla Confederazione di applicare come si deve (e sempre più frequentemente, come si deplora) le direttive dell’UE. Ma, come è chiaramente specificato nel testo dell’ordinanza, il centro di controllo del traffico aereo o il gestore dell’aerodromo possono autorizzare delle deroghe.
A partire dalla modifica delle rotte di avvicinamento nel 2005 all’aeroporto di Zurigo, con le rotte di avvicinamento da sud, questo tema ha improvvisamente assunto una dimensione particolarmente scottante. Alcuni club di aeromodellismo si sono trovati improvvisamente coinvolti in prima persona, poiché si sono ritrovati all’improvviso all’interno di questo corridoio di avvicinamento ampliato e non più a una distanza di 5 km. Altre novità: le zone CTR modificate, che hanno esercitato un’influenza considerevole anche sull’attività aerea del settore del «trasporto di persone».
Alla FSAM siamo coinvolti in questa procedura dal 2004, poiché a seguito della sua attuazione (e in modo non del tutto conforme all’Ordinanza, come confermato dall’UFAC), numerosi club dell’Associazione regionale di aeromodellismo della Svizzera nord-orientale sono stati coinvolti. Nel frattempo si sono svolte numerose discussioni (purtroppo inizialmente sempre senza esito), che poi nel 2005 si sono «arenate» senza risolvere in modo sostanziale la questione. L’OFAC impone i vincoli normativi e decide in linea di principio in questa materia, mentre l’attuazione spetta poi a skyguide, essendo quest’ultima chiaramente designata nel testo dell’Ordinanza come organo esecutivo. Nella primavera del 2009, su insistenza della FSAM, si è quindi giunti a una ripresa delle trattative sull’intera questione relativa ai convogli delle due parti (con la rappresentanza di Adrian Eggenberger, capo del dipartimento Infrastrutture), per fare finalmente chiarezza su questo tema e garantire sicurezza ai club di aeromodellismo interessati.
Nel corso di diverse riunioni costruttive, fino alla primavera del 2010, è stato possibile avvicinare e conciliare le posizioni al punto da poter firmare un «Memorandum of Understanding» (MoU), che costituisce ora la base per ulteriori discussioni e trattative contrattuali. È stato così compiuto un passo di enorme importanza, poiché sono stati definiti i punti di riferimento per le parti negoziali e per il prosieguo della procedura. Si tratta di una tappa essenziale per la FSAM e per i club di aeromodellismo interessati con sede nelle CTR, valida e facilmente realizzabile secondo i criteri omogenei del «Memorandum of Understanding» per tutti i club di aeromodellismo interessati in Svizzera. L’obiettivo della FSAM era qui chiarissimo: definire altezze massime di volo fisse (e le relative distanze di sicurezza) per i club interessati, senza «day-to-day limits» flessibili. Da parte di skyguide, l’obiettivo è l’inserimento dei campi di aeromodellismo interessati nelle carte aeronautiche dell’ICAO, con le limitazioni modificate delle altezze di volo laddove ciò sia possibile. Ciò avrebbe il vantaggio che anche i piloti privati, che utilizzano lo spazio aereo secondo le regole del volo a vista, potrebbero prestare attenzione alla possibile presenza di aeromodelli, il che non può che andare a vantaggio sia della sicurezza che della reciproca accettazione. Soprattutto per i campi di aeromodellismo situati nelle Prealpi o nelle regioni alpine (e difficilmente visibili), l’inserimento nelle carte dell’ICAO avrebbe il vantaggio che i piloti di aeromodellismo non sarebbero più colti di sorpresa da aerei a motore o alianti «presidiati» che volano a bassa quota (e viceversa, naturalmente). Sebbene al momento non sia richiesta alcuna azione da parte dei club di aeromodellismo, Adrian Eggenberger (Responsabile del Settore Infrastrutture della FSAM) è volentieri a disposizione per qualsiasi informazione, in caso di dubbi. Il suo indirizzo di contatto è disponibile all’indirizzo www.modellflug.ch. rb/SMV

Dal 24 novembre 1994 (situazione al 22 maggio 2001)
Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni1, in base all’articolo 57 della Legge sull’aviazione del 21 dicembre 19482 (LA) e agli articoli 2a, 21, 24 e 125 capoverso 2 dell’Ordinanza sull’aviazione del 14 novembre 1973³ (OAv), decreta quanto segue.
Art. 17 Restrizioni applicabili ai modellini di aeromobiliÈ vietato l’utilizzo di modellini di aeromobili di peso compreso tra 0,5 e 30 kg:
- a una distanza inferiore a 5 km dalle piste di un aeroporto civile o militare;
- nelle zone di controllo (CTR), se superano un’altezza di 150 m dal suolo.
- L’organo di controllo del traffico aereo o il responsabile dell’aerodromo può autorizzare, caso per caso, deroghe alle restrizioni di cui agli articoli 15 lettera b, 16 lettera b e 17.
- In casi particolari, l’Ufficio federale può autorizzare deroghe alle restrizioni di cui agli articoli 15 lettera a e 16 lettera a.
- L’autorizzazione può essere soggetta a condizioni.
Al fine di ridurre i disturbi e il pericolo a cui sono esposti le persone e i beni a terra, i cantoni possono emanare prescrizioni applicabili agli aeromobili senza occupanti di peso fino a 30 kg (articolo 51 capoverso 3 della LA).

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