Anche sotto le nuvole la libertà non è illimitata
Procedura per il rilascio dell'autorizzazione al volo di aeromodelli di peso superiore a 30 kg
Le normative e le leggi in materia di aviazione non sono sempre facili da comprendere per noi modellisti. In questa sede, tuttavia, desideriamo soffermarci in modo positivo su una normativa particolarmente esemplare e sulla sua attuazione da parte dell’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC).
La tendenza a costruire e far volare modelli di aerei più grandi – in particolare nel settore semi-scale – è cresciuta costantemente anche da noi negli ultimi anni. Se un tempo nel Paese delle opportunità illimitate si diceva «Big is beautiful», da noi sappiamo bene che i modelli di grandi dimensioni sono attraenti per gli spettatori e rappresentano una sfida davvero speciale per costruttori e piloti. Gli appassionati di aeromodellismo con interessi tecnici stanno esplorando nuove dimensioni che solo pochi anni fa quasi nessuno avrebbe osato immaginare.
I modellini di aerei – o, nel linguaggio ufficiale, «aeromobili in scala» – con un peso superiore a 30 kg necessitano di un’autorizzazione dell’UFAC (cfr. riquadro 1). Quest’ultimo stabilisce i requisiti di omologazione e le condizioni di esercizio. Di fronte a un modello di questo tipo, chiunque capirà immediatamente perché in questo ambito debbano valere norme del tutto particolari. Si tratta di velivoli che spesso si avvicinano maggiormente agli aerei con equipaggio rispetto ai «classici» modelli di aeromodellismo. Sono richieste la massima serietà e affidabilità. L’intera struttura del modello di grandi dimensioni, così come la tecnologia con tutti i suoi diversi sistemi, devono quindi superare un controllo approfondito.
L’UFAC ha sviluppato nel corso di molti anni, in modo coerente, un «sistema svizzero» intelligente e orientato alla pratica per il rilascio di un’autorizzazione all’esercizio per aeromodelli da 30 a 150 kg. L’onere burocratico e tecnico complessivo rimane – rispetto ai paesi dell’Unione Europea – entro limiti ragionevoli. Chiunque si addentri nei vari documenti pertinenti dell’UFAC si renderà presto conto che l’intera procedura non è guidata da una strategia ostruzionistica, ma rappresenta per il modellista un vero aiuto e un sostegno tecnico. Ad oggi, in Svizzera sono circa 80 i modelli omologati dall’UFAC.
Con l’Austria e la Germania vige un riconoscimento reciproco delle autorizzazioni di esercizio. La maggior parte dei proprietari svizzeri di modelli di grandi dimensioni stipula la propria assicurazione di responsabilità civile presso la Federazione tedesca di aeromodellismo (https://www.dmfv.aero/versicherung/). Poiché, secondo la legge, il nostro UAC può certificare modelli solo a partire da 30 kg, mentre in Germania i modelli necessitano di un’autorizzazione già a partire da 25 kg, a seconda del modello potrebbe essere conveniente prevedere un carico utile adeguato. In ogni caso, vale la pena chiedere preventivamente chiarimenti agli esperti dell’UAC. Le autorizzazioni straniere possono essere convalidate dall’UFAC su richiesta.

Una mattina fresca e grigia ad Aetigkofen – un paesino del Mittelland solettese – alla ricerca del luogo in cui due modellisti intendono far controllare i loro grandi jet dagli ispettori competenti dell’UFAC. Trovato! Reto Senn ci ha fatto cenno di entrare nel parcheggio con gentilezza e, fin dal saluto, ci ha fatto notare che in questo splendido paesino, con le sue tipiche case coloniche, sono state girate alcune scene del film «Uli il mezzadro» di Jeremias Gotthelf. Il mio senso di soggezione si è trasformato in grande ammirazione non appena sono entrato nella falegnameria Stuber: eccoli lì, i due imponenti e bellissimi L-39 Albatros. Wow!
I due esperti piloti di jet Maik Stuber e Daniel Affolter si sono fatti un nome sia in Svizzera che all’estero grazie alle loro acrobazie in formazione con i loro «Rainbow Hunters». Si fanno chiamare «Swiss Formation Team» e fanno parte della MG Gäu di Oberbuchsitern.
| Ordinanza del DATEC sugli aeromobili di categorie speciali (VLK) 1 | del 24 novembre 1994 (versione del 12 ottobre 2017) |
| Sezione 6: Aeromobili senza equipaggio di peso superiore a 30 kg | |
| Art. 14 Categorie | |
| 1 | Gli aeromobili senza pilota, in particolare aquiloni, aquiloni con paracadute, palloni vincolati, palloni liberi e aeromodelli con un peso superiore a 30 kg, possono essere utilizzati solo previa autorizzazione dell’UFAC. L’UFAC stabilisce i requisiti di omologazione e le condizioni di esercizio caso per caso. |
| 2 | Le pretese di responsabilità civile di terzi a terra devono essere coperte dal detentore o dalla detentrice mediante un’assicurazione di responsabilità civile con una somma assicurata di almeno 1 milione di franchi. |

L-39 Albatros: livrea Breitling n. 1 e n. 2 in formazione
- Produttore: Thomahawk Design Aviation, interamente in vetroresina e fibra di carbonio
- Trasmettitore: Jeti DC 24
- Ricevitore: 2 × 2,4 GHz EX, 1 × 900 MHz EX
- Sistema di alimentazione: sistema Power-Box
- Apertura alare: 3,5 m
- Lunghezza della fusoliera: 4,5 m
- Peso: 80 kg
- Motore: Jet Cat 550 PRO GL
- Carrello di atterraggio: freni elettrici

Poiché a partire da quest’estate è previsto un avvicendamento tra gli ispettori dell’UFAC – l’ispettore di lunga data Reto Senn cederà il posto a Roman Moser a seguito del pensionamento – questa volta erano presenti sul posto solo due ispettori per l’inserimento del successore. Il continuo scambio di esperienze tra i due è stato una vera miniera di informazioni per tutti i presenti. I controlli di tutti i sistemi, dall’alimentazione del carburante a quella elettrica, passando per il tubo di spinta, il carrello di atterraggio, i comandi dei timoni ecc., sono stati effettuati meticolosamente e spesso integrati da domande rivolte ai piloti. Poiché i grandi velivoli non potevano essere ruotati e girati a piacimento nella falegnameria, gli ispettori hanno dovuto letteralmente passare da sotto, il che probabilmente ha loro risparmiato la ginnastica mattutina.
8.7.2 Fili e cavi
I cavi elettrici devono essere flessibili e devono essere posati e fissati in modo adeguato.
Non deve essere superata la capacità di carico massima dei cavi.
Calcolo della sezione del cavo:
A = \frac{I \cdot \rho \cdot 2 \cdot L}{U_V}
| A | = | Sezione del cavo |
| I | = | Intensità massima di corrente in ampere |
| ρ | = | Resistività del rame 0,0172 Ω ⋅ mm²/m |
| 2 ⋅ L | = | Lunghezza del cavo necessaria in metri (a due fili – andata e ritorno) |
| U_V | = | Perdita di tensione ammissibile ipotizzata, ad es. 0,5 V (ammissibile tra il 3% e il 5%, valore espresso in volt). |
La questione fondamentale, per così dire, per ogni modellista riguarda la resistenza dell’ala. Tuttavia, lo scenario peggiore avrebbe probabilmente un impatto molto diverso nel caso di un’ala leggera a nervature e pellicola rispetto a un jet veloce e pesante. Soprattutto nel caso di velivoli grandi e pesanti, non si vuole lasciare nulla al caso e si verifica la resistenza mediante prove di carico. Nelle linee guida viene specificato come calcolare la resistenza a seconda dell’impiego del modello.
Per il calcolo della resistenza si applicano le seguenti categorie di utilizzo:
| Normale (non sono consentite acrobazie) | + 3,0 g |
| Acrobazia limitata | + 6,0 g |
| Acrobazie senza limitazioni | + 8,0 g |
Tutti i calcoli su cui si basano le prove di carico sono descritti chiaramente nelle linee guida. I modelli dei produttori dotati di adeguati sistemi di garanzia della qualità e di certificazioni calcolate con precisione possono essere esentati dalle prove di carico. Sui nostri due L-39 è stato necessario applicare sacchi di sabbia del peso di 464 kg (vedi schizzo). La cosa non è passata del tutto inosservata ai due esperti responsabili. Le ali hanno ceduto di circa 40 mm e, una volta rimosso il carico, sono tornate – come previsto – nella posizione originale.
Il richiedente deve svolgere un certo lavoro preliminare, in quanto è tenuto a documentare in modo esaustivo il proprio aeromobile e tutte le sue «parti interne». Il modulo di richiesta molto dettagliato preparato a tal fine dall’UFAC va considerato come uno strumento di ausilio per un approccio strutturato. Gli allegati correlati, quali ad esempio il calcolo del peso, l’elenco delle attrezzature o la panoramica delle installazioni, mettono ordine in un iter piuttosto complesso e possono fungere anche da lista di controllo per il pilota.
Ambito delle prove (voli di collaudo)
Ai fini della documentazione, tutte le condizioni di volo richieste per l'omologazione devono essere verificate in volo o testate a terra. Ciò riguarda, ad esempio, i freni aerodinamici, il paracadute frenante, i flap, i flap anteriori, la zavorra sganciabile o il volo in traino. Durante le prove di volo deve essere indicata la posizione dei dispositivi che influiscono sull’aerodinamica, quali flap, alettoni, freni di picchiata ecc.
Le prove vengono effettuate secondo un programma di volo definito dall’UFAC.
Tale programma viene inviato dall’UFAC al richiedente dopo la verifica tecnica del modello. Prima del completamento di queste prove di volo non è consentito partecipare a manifestazioni aeree pubbliche.
Per acquisire familiarità con il modello di aeromobile e per completare il programma di volo iniziale, devono essere effettuati almeno dieci voli. Il programma di volo iniziale completato deve essere presentato all’UFAC insieme a una copia del registro di volo per modelli di aeromobili.

Non si può che raccomandare la consultazione delle «Linee guida per la costruzione di un modello di aeromobile con un peso al decollo massimo compreso tra 30 kg e 150 kg inclusi». Il documento, composto da 13 pagine, contiene moltissimi dettagli preziosi e istruttivi, come ad esempio il calcolo della sezione dei cavi (vedi riquadro 2) o l’esempio di calcolo di una prova di carico. Grazie a queste linee guida, il richiedente è in grado di farsi un’idea completa dell’intera portata della documentazione da elaborare. Questo rappresenta un passo importante verso una valutazione realistica per ogni aspirante modellista di grandi modelli, soprattutto nella fase di entusiasmo sfrenato.
Le linee guida specificano quali prove devono essere effettuate in volo o a terra ai fini dell’abilitazione (vedi riquadro 3). A tal fine è disponibile una checklist dettagliata di due pagine, in cui ogni punto deve essere vidimato singolarmente dal pilota. Infine, il pilota conferma con la propria firma di aver eseguito correttamente il programma di avvicinamento.
Chi vola deve controllare costantemente il proprio velivolo ed eseguire regolarmente gli interventi di manutenzione. Le linee guida raccomandano, a tal fine, di garantire una buona accessibilità a tutti i componenti e alle parti installate. Esiste inoltre una lista di controllo per le ispezioni annuali, nella quale devono essere contrassegnati singolarmente tutti i punti richiesti. È possibile ottenere una proroga dell’autorizzazione all’esercizio per altri due anni presentando una domanda entro i termini previsti.
Innanzitutto, un sentito ringraziamento ai due ispettori dell’UFAC per la loro grande disponibilità e, naturalmente, per l’ottimo lavoro e l’impegno a favore del modellismo aeronautico. Mi auguro innanzitutto che il nostro Ufficio federale continui anche in futuro ad adottare un approccio non burocratico e proporzionato nei confronti di noi modellisti. E un grande grazie ai nostri due piloti di jet, Maik Stuber e Daniel Affolter. Hanno pazientemente sopportato che ficcassimo il naso nei loro fantastici modelli. Il mio secondo augurio è che possano trovare fortuna e soddisfazione nel loro ambizioso progetto e che possano godersi tanti bei voli.
Sul sito web dell’UFAC è possibile scaricare direttamente il modulo di richiesta dalla sezione DOCUMENTI:
https://www.bazl.admin.ch/bazl/de/home/gutzuwissen/drohnen-und-flugmodelle/bewilligungen-fuer-flugmodelle.html
I costi per l'autorizzazione sono così ripartiti (in CHF):
| Costi fissi dell’autorizzazione: | 90.– |
| Quota spese di viaggio: | 100 |
| All'ora: | 180.– |
A seconda del grado di preparazione, il costo del collaudo varia tra 550.– e 730.– franchi (valore empirico).


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