SMV / FSAM

Ritratto dei membri del Consiglio di Amministrazione

von Andrea Bolliger
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Il comitato direttivo della Federazione Svizzera di Aeromodellismo (SMV) è composto da sei personalità impegnate, che si adoperano a favore della pratica dell’aeromodellismo e degli circa 8'000 soci della federazione. Chi sono, di quale settore si occupano e in cosa consiste il loro incarico, ve lo racconteremo nei prossimi numeri di «Modellflugsport». Faruk Yeginsoy si occupa, letteralmente, dello sport.


Motivazione a fare qualcosa

Volare in cerchio all’aerodromo non lo ha mai attirato. Misurarsi con gli altri: è questo che ha tenuto Yeginsoy legato al modellismo aeronautico per così tanti decenni. Ha partecipato a competizioni nazionali e internazionali, tra l’altro nelle categorie F3C (elicotteri) e F3A (aerei ad ala fissa), nonché, al di fuori delle competizioni FAI, all’European Akro Cup. Oggi vola con i gruppi di aeromodellismo di Reusstal, Buchs (AG) e Gäu, partecipa ancora a competizioni regionali o espone magnifici modelli di aerei da guerra durante le giornate di volo dell’IG Warbird. «La tendenza è verso modelli più grandi: si vedono meglio.» L’affermazione unisce ironia e realtà – dopotutto, con l’età la vista diminuisce.

La motivazione a fare qualcosa è immutata in Faruk Yeginsoy. In pensione da cinque anni, dedica una parte considerevole del suo tempo al modellismo aeronautico. Non avrebbe voluto assumere qualsiasi incarico, ma quando circa quattro anni fa ha saputo che nel comitato direttivo della SMV si cercava qualcuno per ricoprire l’incarico di responsabile dello sport, si è fatto avanti contattando Adrian Eggenberger e Yves Burkhardt. La sua candidatura si potrebbe definire una formalità. Dopotutto, conosce bene i retroscena e sa cosa conta nello sport. Era quindi la persona ideale per quel ruolo. Ma Yeginsoy si era già impegnato anche al di fuori dell’aerodromo. Quasi mezzo secolo fa ha fondato, insieme ad alcuni compagni di avventura, il gruppo di aeromodellismo Reusstal, di cui ha guidato le sorti in qualità di presidente nei primi 20 anni di attività dell’associazione. Da alcuni anni è attivo nel comitato regionale della Svizzera centrale della SMV.


Mancano alcuni attori

Yeginsoy rileva nelle nuove leve la mancanza di ambizione nel misurarsi con gli altri e, più in generale, la scarsa volontà di impegnarsi. «In tutte le discipline sportive abbiamo difficoltà a trovare nuove leve.» Ormai, in alcune categorie non è nemmeno più possibile organizzare un campionato svizzero. Il regolamento prevede cinque partecipanti. «Mi viene chiesto continuamente il permesso di ridurre il numero dei partecipanti. È un peccato! Un tempo, i 10, 15 o 20 atleti ammessi al campionato svizzero dovevano qualificarsi nelle eliminatorie regionali e interregionali.»

Ma non mancano solo gli atleti, bensì anche i giudici di punteggio. «Da anni non si riesce più a coprire il posto di un giudice di gara», lamenta Yeginsoy. Se non ci sono nuove leve, o si devono far arrivare dall’estero giudici di gara a costi elevati oppure si devono annullare le competizioni in alcune categorie.

A preoccupare Yeginsoy sono anche le possibilità di allenamento sempre più scarse. «Per arrivare ai vertici e rimanerci per anni, bisognerebbe allenarsi ogni giorno.» In un normale aerodromo per aeromodellismo ciò è difficile. Gli altri soci non vedono di buon occhio chi vuole allenarsi costantemente. Inoltre, alcuni campi di aeromodellismo rischiano di chiudere, ad esempio perché le zone residenziali si espandono sempre di più e si verificano reclami da parte dei residenti, oppure perché manca la licenza edilizia e diventa sempre più difficile ottenerla. Spesso i gruppi di aeromodellismo non figurano nemmeno negli elenchi delle associazioni dei comuni. Yeginsoy se ne rammarica. Se più gruppi di aeromodellismo partecipassero a eventi e manifestazioni nel villaggio e collaborassero con altre associazioni, ciò potrebbe avere un effetto positivo.


Rappresentante presso l'associazione

Attualmente, in Svizzera, il modellismo aeronautico è articolato in otto commissioni tecniche che prendono decisioni in autonomia per la propria categoria. Queste commissioni organizzano i campionati svizzeri e selezionano i partecipanti alle competizioni internazionali. Yeginsoy lavora a stretto contatto con loro e le rappresenta in seno alla SMV in qualità di supervisore nei confronti del comitato direttivo e dei delegati. All’interno della SMV, questo sport dispone di un budget di 150'000 franchi. Yeginsoy verifica i rendiconti delle commissioni tecniche e ha una visione d’insieme dei costi relativi, ad esempio, a un campionato svizzero o alla partecipazione di un atleta a un campionato mondiale.

La promozione delle giovani leve sportive si differenzia dalla normale promozione delle giovani leve in quanto si rivolge anche a piloti non più giovanissimi. Anche in questo ambito Yeginsoy lavora a stretto contatto con le FaKos. «Non abbiamo ancora trovato la ricetta giusta a livello nazionale. Si tratta di progetti puntuali come quello di Hugo Peyer, che allena piloti delle giovani leve. Con lo «Sportflyer» abbiamo creato una nuova classe come livello preliminare alla F3A. Il livello di difficoltà dei programmi è inferiore ed è possibile volare con modelli più semplici. Consapevoli che ai giovani atleti mancano ancora i fondi, a volte regaliamo ai piloti agonistici delle nuove leve modelli di modellisti esperti.» Poiché il piacere di costruire è ormai diventato grande quanto quello di volare, anche Faruk Yeginsoy deve occasionalmente separarsi da un modello per fare spazio a nuovi progetti.

L’intervista è stata condotta
da Andrea Bolliger


Faruk Yeginsoy, il direttore sportivo

Per due estati, da ragazzo, Faruk Yeginsoy ha lavorato per comprarsi il suo primo telecomando, di seconda mano. «All’epoca, alla fine degli anni ’60, non si trovava nulla di valore», ricorda. Lo ha regalato da tempo, cosa di cui si pente. «Oggi questi telecomandi hanno un grande valore come oggetti d’antiquariato», afferma. Da quando ha memoria, si è sempre interessato all’aviazione. In Svizzera ha dovuto rinunciare al conseguimento del brevetto di pilota a causa di un difetto di percezione dei colori. Ottenere la licenza all’estero era troppo complicato per lui. Questo handicap, tra l’altro, non gli ha impedito di dedicarsi alla fotografia come hobby. Il soggetto principale sono le immagini di aerei scattate durante le manifestazioni aeree in Inghilterra e negli Stati Uniti.




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