Acrobazia elettrica F5A – La classe di acrobazia intelligente
Un'alternativa divertente ma non per questo meno impegnativa
Perché ancora una nuova categoria di acrobazia elettrica, quando quasi tutti i piloti F3A utilizzano comunque motori elettrici? Permettetemi di fornirvi qui alcune informazioni. Perché l’acrobazia RC «power» non è necessariamente F3A. Molte altre interessanti categorie di volo acrobatico arricchiscono oggi il cielo dell’aeromodellismo.
Sono ammesse solo propulsioni elettriche (a differenza delle categorie F3A, F3M o F3S).
Peso massimo del modello, batteria inclusa: 3,0 kg.
Libera scelta della composizione del programma acrobatico.
Le figure in virata non vengono valutate singolarmente, ma in base all’impressione complessiva.
Le figure possono essere eseguite anche trasversalmente all’asse di volo.
Programma finale freestyle a ritmo di musica.
Lo spazio di volo è racchiuso in un «box» relativamente piccolo (110 m di lunghezza × 75 m di altezza × 75 m di larghezza).
L’offerta di modelli adatti alle acrobazie (la maggior parte in legno e pellicola), con un peso al decollo compreso tra 2 e 3 kg, è pressoché illimitata. Questi modelli sono spesso dotati di motori a indotto esterno, particolarmente vantaggiosi, e presentano da tre a sei celle. Per alcuni di essi, almeno, è innegabile un certo comportamento analogo a quello della classe F3A. Tuttavia, volando generalmente in modo meno stabile, non sono adatti ai programmi di acrobazia F3A su ampi spazi, che prevedono lunghi tratti rettilinei. Eppure, sono proprio queste caratteristiche a rivelarsi utili nel volo F5A. In questa categoria si eseguono infatti figure nettamente più piccole rispetto alla F3A, a distanze molto brevi dal pilota e dai giudici e in uno spazio ristretto. Questo stile di volo è anche attraente per gli spettatori e, grazie alla sua ridotta estensione spaziale, pone magnificamente i modelli più piccoli al centro dell’evento. Da non trascurare: il volo «impeccabile» di queste piccole meraviglie richiede una buona dose di talento e di allenamento, oltre che una predilezione per le attività ludiche. Sebbene sia notoriamente di cattivo gusto parlare di «soldi», si può stimare senza esagerare che il prezzo di un modello F5A equivalga al costo di un modello F3A completamente equipaggiato, «al netto di uno zero». Una felice realtà finanziaria, che apre straordinarie possibilità soprattutto per la promozione delle nuove leve. Inoltre, chiunque padroneggi un modello del genere in tutte le assetti di volo e nelle figure estreme può accedere senza difficoltà alle altre categorie di acrobazia RC.

Si tratta infatti di modelli nettamente più piccoli rispetto alla categoria F3A, che volano a distanze molto ravvicinate sia dal pilota che dai giudici, in uno spazio ristretto. Questo stile di volo è anche attraente per gli spettatori e, grazie alla sua ridotta estensione spaziale, pone magnificamente i modelli più piccoli al centro dell’evento. Da non trascurare: il volo «impeccabile» di queste piccole meraviglie richiede una buona dose di talento e di allenamento, oltre che una predilezione per le attività ludiche. Sebbene sia notoriamente di cattivo gusto parlare di «soldi», si può stimare senza esagerare che il prezzo di un modello F5A equivalga al costo di un modello F3A completamente equipaggiato, «al netto di uno zero». Una felice realtà finanziaria, che apre straordinarie possibilità soprattutto per la promozione delle nuove leve. Inoltre, chiunque padroneggi un modello del genere in tutte le assetti di volo e nelle figure estreme può accedere senza difficoltà alle altre categorie di acrobazia RC.

Come accennato in precedenza, ogni concorrente elabora autonomamente il proprio programma in base alle proprie capacità e preferenze. A tal fine, sceglie un massimo di 12 figure da un catalogo. Importante: la somma dei coefficienti non deve superare 50. Ciò significa che è possibile selezionare dodici figure più facili oppure un numero inferiore di figure più difficili. Il catalogo delle figure è organizzato in modo logico. È composto da 14 figure di base, ciascuna con i coefficienti più bassi, a cui si aggiungono tre opzioni per ogni figura, con livelli di difficoltà e coefficienti progressivamente più elevati. Le singole figure lasciano inoltre ampio margine di manovra in termini di configurazione. Si può così, ad esempio, eseguire un looping con barilotto o «snap» sopra o sotto, esattamente come per le combinazioni «humty bump», ecc. I critici di questo sistema non apprezzano il fatto che ognuno possa realizzare il proprio programma, con eventuali problemi in fase di valutazione. Ma, in base alle mie esperienze e valutazioni, questo svantaggio è controbilanciato dal fatto che le competizioni F5A risultano meno monotone, stimolando i giudici a prestare maggiore attenzione. Gli stessi giudici, del resto, hanno reagito in modo del tutto positivo. Oltre alla valutazione delle singole figure, viene assegnato anche un punteggio per l’impressione complessiva. Ciò comprende le sequenze tra le figure, i decolli e gli atterraggi, il posizionamento e lo sfruttamento dello spazio aereo, nonché il rispetto dei limiti del «box».
La partecipazione alle gare F5A richiede un impegno tecnico minore, senza rinunciare alla raffinatezza aeronautica. L'allenamento può svolgersi su piccoli aerodromi (e persino su campi sportivi in alcuni paesi), su brevi distanze e praticamente in silenzio. L'offerta di modelli da acrobazia F5A, tanto belli quanto economici, è praticamente illimitata. La propulsione (da 3 a 6 LiPo) è poco impegnativa e ampiamente diffusa. La libertà di configurazione concessa ai piloti porta una ventata di freschezza nel panorama del volo acrobatico, con un effetto di diversificazione e di attrazione sul pubblico. Il programma di freestyle, in particolare, suscita ovunque grande adesione ed entusiasmo. Per chi volesse saperne di più, è possibile consultare il regolamento della FAI per il volo elettrico all’indirizzo:
www.fai.org/aeromodelling/documents
Buona fortuna e buon divertimento!
E. Giezendanner

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