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50 anni di aeromodellismo – Festa dell’aeromodellismo al Museo dell’Aviazione di Dübendorf

von Markus Nussbaumer
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Festa dedicata al modellismo aeronautico presso il Museo dell’Aviazione di Dübendorf

Chi l’avrebbe mai detto: un mercoledì, verso le 18, quasi 200 ospiti si sono recati in massa a Dübendorf, al Museo dell’Aviazione. A dire il vero, l’evento avrebbe dovuto tenersi già l’anno scorso, ma il Covid-19 non ha permesso lo svolgimento di questa festa.

Peter Sutter, presidente della Fondazione per l’aeromodellismo, ha dato il benvenuto al pubblico e ha illustrato brevemente lo svolgimento della cerimonia.

Yves Burkhardt dell’Aero Club della Svizzera e Adi Eggenberger, presidente della Federazione Svizzera di Aeromodellismo, hanno reso omaggio al lavoro di Emil Giezendanner a favore dell’aeromodellismo con parole molto appropriate.

Adi ha raccontato di come, da giovane appassionato di aeromodellismo, aspettasse sempre con ansia la rivista «Modellflugsport»

e lo sfogliasse con curiosità. Oggi, in qualità di presidente della federazione, apprezza la rivista in modo ancora più profondo, in quanto organo ufficiale della SMV.

Roland Müller ci ha raccontato in modo divertente come è nata la Fondazione Modellflugsport, cosa significhi ancora oggi e quanto fosse lungimirante la decisione presa all’epoca da Emil.

Durante le pause siamo stati intrattenuti alla grande dalla jazz band The Harlem Ramblers. Dixieland, swing, evergreen e blues sono stati eseguiti con professionalità e umorismo.


Da appassionati di aeromodellismo per appassionati di aeromodellismo

Emil Giezendanner ci ha accompagnato in un viaggio nel tempo attraverso gli ultimi 50 anni. Nel 1971 uscì il primo numero di “Modellflugsport”, all’epoca finanziato esclusivamente dalla regione NOS.



Yves Burkhardt (Aero Club), Adi Eggenberger (presidente SMV), Roland Müller.

Emil ha illustrato con parole interessanti, accompagnate da immagini altrettanto affascinanti, la storia della rivista Modellflugsport, il cui motto è «da modellisti per modellisti», dalla sua nascita, passando per la fondazione della Fondazione Modellflugsport, fino a diventare l’attuale rivista della federazione.

Mathias Bosshard, membro del Consiglio di fondazione, ci ha raccontato di come nel 2011, in occasione del 40° anniversario di «Modellflugsport», avesse regalato a Emil un modello in metallo di un Boeing 314 Atlantic Clipper, un idrovolante. Emil ha poi trasformato questo modello in metallo in un aeromodello con un’apertura alare di oltre 3 m (da die-



Di questo aeromodello è stato mostrato al pubblico un breve video. Si vede come Emil abbia visitato, con il modello in questione, il campo di volo per aeromodelli allagato della MG Buttikon.

Il video dimostra anche che Emil, nonostante i suoi numerosi impegni, trova ancora il tempo per costruire modelli così affascinanti.

Peter Sutter ha reso omaggio con parole commoventi ai meriti di Emil Giezendanner per il modellismo aeronautico in Svizzera. «Emil è riuscito, per tutti questi 50 anni, a garantire che la rivista Modellflugsport uscisse sempre senza interruzioni». Gli ospiti presenti hanno applaudito

con un’ovazione in piedi. Con Philipp Schürmann, la Fondazione ha invitato un esperto pilota di acrobazia indoor, che con il suo modello leggero di soli 52 g ha eseguito figure acrobatiche nella sala. Regnava un silenzio assoluto: si sarebbe potuto sentire cadere uno spillo.

Gli Harlem Ramblers hanno poi accompagnato gli ospiti durante il ricco aperitivo. In linea con l’occasione, le persone si sono distribuite tra gli aerei del Museo dell’Aviazione.

Una degna conclusione dei festeggiamenti per i 50 anni del modellismo aeronautico.




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