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Flamingo all'aperto

von Manfred Dittmayer, Wolfgang Semler
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Aeronaut Udet Flamingo – reloaded

Il modello Udet Flamingo è un classico di Aeronaut ed è apparso per la prima volta nei primi anni ’70 nella gamma di prodotti del noto produttore. Fino a poco tempo fa, il modello veniva commercializzato praticamente senza modifiche. In occasione del centenario dell’azienda Aeronaut, l’Udet Flamingo è stato completamente riprogettato. Il modello è ora realizzato interamente con parti tagliate al laser e, al posto del motore a combustione, utilizza un motore elettrico da 35 mm.

La tecnica di assemblaggio e i componenti sono ora all’avanguardia, il che rende il montaggio molto semplice grazie al sistema a incastro. Particolarmente

originale è la riproduzione del motore a stella, realizzata con parti tagliate al laser. Ciò conferisce al modello un aspetto molto realistico. Oltre all’ottimizzazione della struttura alare, al modello sono stati aggiunti gli alettoni.


Das Original

Il modello di riferimento denominato U12 fu realizzato sotto la direzione del capo progettista Hans Henry Herrmann presso la Udet Flugzeugbau GmbH nel 1925. L’U12 era molto diffuso come velivolo da addestramento e godeva di grande popolarità presso le scuole di volo dell’epoca e tra allievi come Heinz Rühmann, Elly Beinhorn e Thea Rasche. Anche presso la scuola di volo commerciale di Schleissheim

il «Flamingo» era l’aereo da addestramento standard. Ernst Udet, comproprietario dell’azienda aeronautica, pilotava il «Flamingo» con livrea rossa e matricola D 822 nelle sue esibizioni internazionali di acrobazia aerea, riscuotendo grande successo. Una manovra ancora oggi famosa era quella di raccogliere

di un «fazzoletto» da terra durante il sorvolo. Il Flamingo, come era consuetudine all’epoca, era realizzato con struttura in legno e rivestito in tela. Il Flamingo era alimentato da un motore radiale a sette cilindri Siemens-Halske Sh11 da 96 PS. Una replica in condizioni di volo del



Contenuto della confezione

Il modello viene fornito come classico kit di modellismo con numerose tavolette e listelli, oltre a una vasta gamma di accessori. I singoli componenti per la fusoliera, le superfici di coda e l'ala sono tagliati al laser e confezionati con cura in fogli di pellicola, suddivisi per gruppi di montaggio. Prima della lavorazione è necessario staccarli dal telaio e levigarli leggermente. Le istruzioni di montaggio dettagliate descrivono passo dopo passo le singole fasi di assemblaggio e indicano il materiale necessario.


Inizio dei lavori

Si inizia con la costruzione della fusoliera. Le pareti laterali della fusoliera sono costituite da una combinazione di compensato di pioppo e balsa, dove il compensato viene utilizzato nella parte anteriore della fusoliera. Qui si trovano anche il supporto per la batteria e la piastrina dei servocomandi, anch’essi realizzati in compensato di pioppo.

Nella parte posteriore della fusoliera, realizzata in legno di balsa, vengono inserite le ordinate che ne definiscono la forma e incollate con colla bianca. A questo punto va sottolineato che tutti gli incollaggi vengono effettuati con colla bianca. Questa colla presenta un’elevata resistenza a parità di peso ridotto. Una volta indurita, rimane elastica, il che la rende l’adesivo ideale per sopportare le sollecitazioni che si verificano in volo.

Dopo aver unito le due parti laterali della fusoliera, si incollano delle listelle di rinforzo sulla parte inferiore della fusoliera. Queste vengono applicate nella zona del ritaglio dell’ala e del supporto del motore. In realtà, a questo punto si dovrebbero incollare i montanti del tettuccio. Tuttavia, è consigliabile rimandare questa fase di lavoro a più tardi. Da un lato, la stiratura della fusoliera risulta più agevole, dall’altro anche l’installazione dei servocomandi per il timone di profondità e quello di direzione. Si prosegue quindi con la costruzione del coprifusoliera. Esso è costituito da un telaio su cui verrà applicato il rivestimento. Il telaio

viene dapprima fissato alla fusoliera con del nastro adesivo e successivamente rivestito. Nella stessa fase di lavoro viene rivestita anche la parte posteriore superiore della fusoliera. Prima di rivestire la parte inferiore della fusoliera, è necessario installare i due tubi dei cavi Bowden. A questo punto i lavori sulla fusoliera sono provvisoriamente terminati e possiamo dedicarci alla costruzione dell’impennaggio.


Struttura dell'impennaggio

La costruzione avviene con la tecnica a listelli utilizzando legno di balsa da cinque millimetri. Poiché i singoli pezzi

già la lunghezza corretta e la listella terminale del muso è dotata di scanalature, non è necessario alcun schema di montaggio come riferimento. È possibile eseguire il montaggio direttamente su un tavolo da lavoro piano, ricoperto di pellicola di plastica. Lo stesso principio può essere applicato per il montaggio delle due metà del timone. Per unire le due metà si utilizzano due listelli di pino da 5x3 mm.


Costruzione dell'ala

Il kit dell’Udet Flamingo prevede una struttura alare composta da più parti, costituita dalla sezione centrale dell’ala superiore/inferiore e dalle parti superiori e inferiori dell’ala. Il vantaggio del sistema di montaggio Aeronaut è che, secondo le istruzioni, basta semplicemente unire i singoli elementi. In questo modo i singoli componenti dell’ala si assemblano da soli. È sufficiente una superficie piana e non è necessario fissare il progetto con degli spilli. L’assemblaggio procede molto rapidamente e si avanza in fretta. Occorre tuttavia prestare attenzione nell’utilizzo delle singole centine, verificandone con cura la denominazione. A prima vista sembrano tutte uguali, ma hanno funzioni diverse. Ad esempio, per alloggiare il perno di torsione o il servocomando del timone trasversale. Bisogna prestare attenzione all’ala, poiché si tratta della nervatura di radice e va inserita obliquamente



è necessario. In questo caso sarebbe utile una dima, affinché tutte e quattro le parti dell’ala abbiano lo stesso angolo. La soluzione migliore è realizzarne una da soli. In questo modo si garantisce che tutte e quattro le metà dell’ala abbiano il corretto angolo di incidenza tra la fusoliera o il tettuccio e l’ala. Per quanto riguarda l’arco perimetrale esterno, si consiglia di inserire delle centine ricavate da materiale di scarto tra l’ultima centina e l’arco stesso. Queste impediscono che la pellicola di rinforzo si incurvi durante la successiva copertura. Dopo aver applicato il rivestimento superiore e inferiore e aver incollato le centine

, una metà dell’ala è pronta. Le fasi di lavoro sopra descritte devono essere ripetute per le altre tre parti dell’ala. Infine, sulle due parti inferiori dell’ala vengono installate le nicchie con i telai dei servocomandi per gli alettoni. A questo punto si consiglia di far passare subito anche i cavi per il comando dei servocomandi, poiché questa operazione non è così semplice una volta applicata la pellicola a forma di staffa. Per quanto riguarda gli alettoni, occorre anche ritagliare e incassare gli alettoni in tutte e quattro le metà dell’ala.


Assemblaggio del modello di motore

L’assemblaggio del modello di motore può in realtà essere già considerato un kit a sé stante. Non sorprende quindi che tutti i singoli componenti siano allegati al kit Flamingo in confezioni separate. Il montaggio inizia con l’incollaggio delle due centine ad anello. Su di esse vengono posizionati i sette supporti della testata, nei quali vengono successivamente inserite le torri dei cilindri con le relative nervature. Successivamente, sulla parte anteriore vengono montate le aste di spinta e, sulla parte superiore dei cilindri, i rispettivi coperchi del basamento. Una volta montato il motore elettrico sul longherone di testa, è già possibile procedere all’adattamento del modello di motore. A tal fine entrano in gioco due distanziatori, grazie ai quali è possibile adattare con precisione il modello al longherone di testa. Infine, occorre verificare che il sistema di trasmissione a rotore esterno possa muoversi liberamente e non sfreghi in alcun punto contro il modello. Il modello del motore viene fissato definitivamente con due viti M15.


Tesi di laurea

In primo luogo, si inizia a rivestire i singoli componenti con pellicola termofusibile. In alternativa, è possibile utilizzare anche del tessuto.

Nel nostro caso viene utilizzata la pellicola termofusibile Oracover. Seguendo i modelli trovati su Internet, l’Udet Flamingo viene rivestito nei colori rosso-argento. Le marcature e le scritte corrispondenti provengono da un appassionato di aviazione che dispone di una buona fonte per le stampe con plotter. Una volta completato il rivestimento, si può procedere all’assemblaggio dei singoli componenti. Nella prima fase di lavoro, il coperchio superiore della fusoliera viene dotato, nella parte anteriore, di un tassello in faggio da tre millimetri e, sul retro, di due magneti. Questi mantengono il coperchio della fusoliera in posizione durante il volo.


Sezione centrale dell'ala

Nella fase successiva, la parte centrale inferiore e quella superiore dell’ala vengono collegate alla fusoliera. La parte centrale inferiore dell’ala viene incollata nell’incavo della fusoliera. In questa operazione è necessario prestare attenzione al centraggio, in modo che sporga in modo uguale sia a sinistra che a destra della fusoliera. Anche per la sezione centrale superiore dell’ala occorre prestare attenzione al centraggio e assicurarsi che sia posizionata esattamente a contatto e non sia ruotata. Il timone di profondità e il timone di direzione vengono fissati alla superficie di smorzamento mediante nastro adesivo.



Dati tecnici
Apertura alare:circa 1.310 mm
Lunghezza della fusoliera:circa 910 mm
Peso in volo:da circa 1650 g
Superficie alare:circa 50 dm²
Carico alare:circa 37 g/dm²
Elica:CAMcarbon Light Prop 12×6"

colpire. In questa fase è necessario assicurarsi che i remi possano muoversi liberamente. Se necessario, occorre effettuare una leggera regolazione

. A questo punto è possibile procedere immediatamente al collegamento dei due timoni.


carrello di atterraggio principale

Successivamente si procede al montaggio o alla realizzazione del carrello principale insieme alle ruote. Per la realizzazione delle ruote, il kit include una dima di cartone che serve a creare gli pneumatici. Per farlo, si tagliano le strisce di neoprene alla lunghezza indicata nelle istruzioni, le si posizionano nella dima e le si incollano con colla istantanea. Il punto di taglio dovrebbe trovarsi sulla parte appiattita della dima. Bisogna prestare attenzione durante il taglio delle strisce di neoprene, poiché

si ottenga un taglio dritto. È preferibile tagliare un po’ di più e poi rifinire, in modo da ottenere una bella superficie di taglio. Una volta che la colla si è indurita, lo pneumatico può essere montato sul cerchione e fissato con la colla istantanea. Il carrello di atterraggio principale è costituito da gambe precurvate in filo d’acciaio. Queste vanno inserite nelle scanalature previste a tale scopo nella parte inferiore della fusoliera e allineate al centro. Successivamente, le scanalature vengono chiuse tramite il supporto del carrello.


Montaggio delle ali

Una volta completati tutti i lavori sulle quattro metà delle ali e sulla sezione centrale, è possibile procedere all’assemblaggio. A garantire un collegamento stabile sono i tubicini di innesto, sui quali vengono infilate le metà delle ali e fissate con nastro adesivo. A questo punto è possibile procedere al montaggio dei due montanti esterni e agganciare i tiranti di collegamento per l’articolazione degli alettoni superiori. La procedura esatta per i passaggi citati è descritta in dettaglio nelle istruzioni di montaggio. L’ultima fase del lavoro consiste nell’installazione del parabrezza della cabina di pilotaggio, anch’esso incluso nel kit. Chi lo desidera può aggiungere alla cabina di pilotaggio una figurina di pilota adatta. Dopo aver installato il ricevitore personalizzato e programmato le funzioni, si può già partire per il primo volo al campo di volo per modellini.


Test di volo

I miti mesi invernali di quest’anno hanno permesso di volare quasi ininterrottamente presso il campo di volo per aeromodelli. Così, all’inizio di marzo, si sono potuti effettuare i primi voli con l’Udet Flamingo. E lui ha fatto esattamente quello che ci si aspettava: volare con facilità e molto bene. Il Flamingo ha un'ottima tenuta in volo e il motore consigliato da Aeronaut offre una potenza notevole.

PS: Stiamo ancora lavorando sul «raccoglimento del fazzoletto»...




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