Una panoramica sui compiti e sui requisiti di una giudice nel volo modellistico
I giudici di punteggio svolgono un ruolo fondamentale nel modellismo aeronautico. Valutano la precisione e la qualità dei voli, contribuendo così in modo determinante a garantire una competizione leale. Ma quali competenze e requisiti sono necessari per diventare giudice di gara? E qual è il percorso da seguire? Un’intervista a Daniela Schmitter, giudice di gara F3A.
Il requisito fondamentale è la passione per l’aeromodellismo e un buon occhio per i dettagli. Anche la precisione e l’imparzialità sono indispensabili. Poiché molti regolamenti e programmi sono redatti in inglese, è utile possedere conoscenze di base di questa lingua. Inoltre, è necessario essere membri attivi di un gruppo di aeromodellismo per poter accedere ai corsi e alle competizioni pertinenti.
Il percorso per diventare giudice varia a seconda della disciplina del modellismo aereo in cui si desidera operare. Un primo passo è la partecipazione a un corso per giudici, che permette di acquisire familiarità con le regole e i programmi. Si consiglia inoltre di affiancare giudici esperti e di «valutare insieme a loro» per sviluppare un senso delle valutazioni. In passato questo era più semplice grazie al ruolo di «segretario», ma oggi i giudici inseriscono solitamente i punteggi direttamente in sistemi elettronici. Ciononostante, il principio di «fare pratica con i professionisti» rimane un prezioso punto di partenza.
Una delle sfide maggiori è la dipendenza dalle condizioni meteorologiche. Pioggia, vento, caldo o freddo estremi: i giudici devono essere pronti a intervenire in qualsiasi condizione atmosferica. A ciò si aggiunge la concentrazione necessaria per l’intera durata della competizione, che spesso comprende lunghe giornate. Un criterio di valutazione uniforme per tutta la durata dell’evento è fondamentale per garantire condizioni eque. Non da ultimo, occorre anche avere la «pelle dura», poiché non è raro che sorgano discussioni con i piloti insoddisfatti riguardo all’assegnazione dei punti.
È interessante notare che la capacità di volare in prima persona non è un requisito indispensabile. Molti giudici di successo non volano. Questo può addirittura rappresentare un vantaggio, poiché non ci si lascia influenzare da condizioni esterne come il vento o la difficoltà di una figura di volo. Tuttavia, presenta anche degli svantaggi: chi non vola può solo segnalare gli errori ai piloti, ma non fornire consigli specifici su come correggerli.

Tra i momenti salienti della carriera di un giudice di gara figura sicuramente la partecipazione ai campionati europei e mondiali. Per molti questi eventi rimangono indimenticabili, non solo per la sfida sportiva, ma anche per lo spirito di comunità che si crea tra i partecipanti. Gli incarichi internazionali avvengono solitamente su invito. Spesso si viene raccomandati quando un giudice di punteggio esperto è impossibilitato a partecipare. Questi incarichi sono il risultato di un duro lavoro e di una buona reputazione nel mondo della disciplina.
Oggigiorno l’assegnazione dei punti avviene spesso in formato digitale. I punteggi vengono inseriti direttamente nel sistema, che inoltra i dati per la valutazione. Le giudici ricevono occasionalmente un feedback sul proprio lavoro, soprattutto in occasione di competizioni internazionali come i campionati europei o mondiali. È tuttavia fondamentale verificare le proprie valutazioni solo al termine della competizione, per evitare di influenzare i criteri di valutazione.

Chi fosse interessato può rivolgersi direttamente ai giudici durante le competizioni, i quali possono mettere in contatto con i responsabili. In alternativa, il comitato regionale o la commissione tecnica (Fako) rappresentano un buon punto di riferimento. Sul sito web della Federazione Svizzera di Aeromodellismo (SMV) sono disponibili i recapiti e il calendario degli eventi con corsi e incontri informativi che facilitano l’approccio a questa disciplina. Il prossimo appuntamento importante è il corso di aggiornamento per giudici il 3 maggio 2025: un’occasione ideale per farsi una prima idea. Il lavoro di giudice è impegnativo, ma anche appagante. È un compito che richiede passione per l’aeromodellismo, grande concentrazione e tatto – e che viene ricompensato con esperienze uniche. ■
Daniela Schmitter, formatrice professionale per progettisti AFC, socia del MG Riggisberg, responsabile dei giudici di gara e membro del comitato direttivo della regione BOW, giudice di gara dal 1998
Matthias Bosshard è membro del gruppo specialistico F3A

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