Editorial

La "mcdonaldizzazione" nel modellismo aeronautico?

von Emil Ch. Giezendanner
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Cara lettrice, caro lettore

Come tutti sappiamo, oggi posso entrare in qualsiasi negozio specializzato – scusate, in qualsiasi negozio di giocattoli – e comprarmi un elicottero che in realtà vola da solo (a proposito, nel settore è ormai risaputo che uso sistematicamente la parola «elicottero», perché in tutto il mondo ogni persona normale sa cosa si intende con questo termine). I mesi di pratica al computer e sul campo, a partire da un cauto volo stazionario, sono ormai un ricordo del passato per il consumatore medio. Ovviamente ci sono elicotteri che offrono più funzionalità e costano di più. Soprattutto quando alcuni esperti vogliono cimentarsi con il volo 3D o figure fisse, o addirittura partecipare a gare – che si facciano un po’ di fatica! Al posto di una normale bicicletta potremmo anche comprarci un monociclo... Il fenomeno popolare del volo con gli elicotteri è iniziato alcuni anni fa con l’elicottero coaxiale di Hirobo. Oggi la

la maggior parte di questi apparecchi proviene dalla Cina. Sono quasi tutti uguali – cambia solo di tanto in tanto l’involucro a forma di «vasetto di yogurt». Presto saranno sostituiti da elicotteri monorotore dall’aspetto del tutto normale, stabilizzati elettronicamente in modo tale da mantenersi in volo con la stessa facilità di quelli coassiali. A ciò si aggiungono i sistemi RC a 2,4 GHz, che possono essere messi nelle mani di qualsiasi principiante senza quei fastidiosi foglietti illustrativi su cui prestare attenzione all’accensione. Chiunque può ora far volare elicotteri a piacimento e ovunque, per di più a prezzi stracciati. Noi consumatori accettiamo che in tutto il mondo gli elicotteri abbiano tutti lo stesso aspetto – proprio come gli hamburger delle catene di fast food e la «bibita» marrone scuro che li accompagna. Aeromodellismo standardizzato, ma a basso costo? Questo sviluppo, tra l’altro, non riguarda solo il mondo degli elicotteri, ma anche

altri settori del nostro hobby. Rimane la domanda: come affrontiamo, nei nostri gruppi e associazioni, sviluppi in cui gli aeromodelli, compreso il sistema di controllo, costano meno delle nostre quote associative annuali? Accanto a noi modellisti affermati, crescerà un gruppo di consumatori di aeromodellismo. Forse riusciremo, qua e là, a conquistare qualche persona al modellismo aeronautico. Buona fortuna.

Auguro a voi, cari lettori e lettrici, buone feste e un felice anno nuovo.

Cordiali saluti

Il vostro redattore Emil Ch. Giezendanner



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