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Swissliga: guida di precisione a Romont

von Thierry Ruef
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La prima tappa del campionato svizzero di F3A si è svolta nell’arco di due giorni a Romont. È stata l’occasione per incontrare e vedere all’opera i 17 migliori piloti svizzeri di F3A. La squadra svizzera occupa oggi il terzo posto nella classifica mondiale di F3A, dietro agli Stati Uniti e al Giappone.


La categoria F3A è una delle più antiche della FAI. Le qualità richieste a un pilota coincidono con i valori che la Svizzera intende diffondere all’estero: qualità, precisione, rigore, disciplina, assiduità, costanza, innovazione, esigenza...

La competizione si svolge inizialmente con una serie di 3-4 manche di qualificazione che portano a una finale con 6 piloti. Il programma di volo in finale è identico a quello utilizzato nelle finali dei campionati europei o mondiali, per preparare i piloti alle future competizioni internazionali. Inoltre, ogni anno i piloti della squadra svizzera devono partecipare anche a una competizione all’estero. Quest’anno si tratta di una competizione internazionale a Hainault, in Belgio, che li metterà alla prova davanti a giudici europei, consentendo loro di rendersi conto delle differenze di valutazione al di fuori dei nostri confini. Il campione svizzero Sandro Matti è l’attuale detentore del trofeo belga, davanti a Christophe Paysan le Roux, pluricampione del mondo.

Per raggiungere un livello elevato, i piloti possono effettuare fino a 1'000 voli di allenamento all'anno. Ma un programma di allenamento rigoroso porta i suoi frutti, dato che la Svizzera è anche campionessa d'Europa a squadre. I giudici che valutano e commentano le figure insieme ai piloti contribuiscono attivamente al successo nelle competizioni di alto livello. Isolati nella loro tenda un po’ in disparte, meritano un plauso perché valutare per un’intera giornata gli stessi programmi di figure richiede un’enorme concentrazione in un compito ripetitivo. I loro punteggi vengono trasmessi istantaneamente sulla rete e sono immediatamente visibili a tutti su Internet.



I modelli erano, con una sola eccezione, di produzione commerciale ed elettrici. Si cerca una simmetria (neutralità) nel volo, per cui si incontrano biplani e sempre più monoplani dotati di appendici sopra e, ormai spesso, anche sotto le ali che riproducono i vantaggi del biplano. Anche il carrello di atterraggio fisso contribuisce agli effetti aerodinamici ricercati su questi velivoli. I bordi di fuga sono sorprendentemente spessi per un neofita, ma proprio questo li rende vantaggiosi. Le costruzioni sono così perfette che si distinguono a malapena le ali stampate da quelle in struttura. Per quanto riguarda l’unica costruzione personale, essa riceve tutta la mia ammirazione. La fusoliera è ritagliata dal polistirolo, incassata e poi svuotata!



Cosa sarebbe un incontro nella Svizzera romanda senza un'offerta gastronomica? Il comitato del GAM Romont si è preso cura dei propri ospiti, offrendo loro un delizioso pasto in un'atmosfera conviviale all'interno di una splendida capanna. La volontà di riunire tutti questi piloti, per lo più provenienti dalla Svizzera tedesca, nella Svizzera romanda alimenta la speranza di vedere nascere nuove vocazioni anche da noi. Complimenti per questa iniziativa!

La seconda prova di questa Swiss-Liga si svolgerà nel Seeland il 22 e 23 agosto.

(risultati su: https://www.modellflug.ch/events.aspx?Event=5831&lang=FR)




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