SMV / FSAM

Grazie mille, Max Schilt!

von Peter Georgi
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Max è stato per molti anni presidente della FaKo-F4-Scale e ha lasciato l’incarico in occasione dell’ultima assemblea dei delegati del 2018. Con Reto Senn è stato trovato un successore esperto alla guida di questa sezione di grande successo e molto impegnativa.

Max Schilt è cresciuto a Zollbrück, nella collinosa regione dell’Emmental. Lì ha completato con successo un apprendistato come meccanico. Questa formazione ha segnato profondamente Max e ha gettato le basi per la sua attività nel campo dell’aeromodellismo. Verso la fine degli anni Settanta, la famiglia Schilt si è trasferita a Hofstetten, vicino a Brienz. L’interesse per l’aviazione era già presente all’epoca e così il giovane padre di famiglia è diventato dipendente della base aerea militare di Unterbach/Meiringen. In quel periodo si è verificata un’enorme trasformazione degli aerei e del loro armamento. Max ha vissuto questa evoluzione in prima persona ed era responsabile dell’armamento dei vari tipi di aerei dell’Esercito svizzero. Quando poi l’Aeronautica Militare ha acquistato dei droni, che dovevano essere pilotati, Max, grazie alle sue conoscenze nel campo dell’aeromodellismo, ha potuto seguire un corso di formazione per diventare pilota di droni. Svolge questa attività ancora oggi.

Max, come già accennato, è da molti anni un modellista e pilota di aeromodelli attivo. La costruzione di modelli offre la possibilità di sperimentare cose nuove e quindi di soddisfare la propria curiosità, realizzare le proprie idee e trovare soluzioni innovative. Max ne ha fatto ampio uso. Quando i primi motori a quattro tempi fecero la loro comparsa sul mercato, questi furono ben presto impiegati nei modelli di Hofstetten. Ma non si fermò qui. Max costruì con successo anche motori propri, sia monocilindrici che multicilindrici. In questo gli fu di grande aiuto la sua formazione come meccanico. Per la produzione fu acquistata all’epoca una delle prime fresatrici a controllo numerico (CNC), che però era ancora estremamente soggetta a errori. Affinché i modelli rimanessero leggeri, già molto presto si iniziò a utilizzare la colla istantanea al posto delle colle per legno fino ad allora comunemente impiegate. La combinazione tra costruzione e volo ha portato Max al modellismo in scala, attività che pratica con grande successo. La partecipazione a campionati mondiali ed europei con ottimi piazzamenti ha confermato il suo impegno in questo settore. Max è attivo anche in altri ambiti della scena del modellismo in scala. Nel 2013, grazie alla sua iniziativa, si sono svolti in Svizzera i Jet World Masters, e quest’anno è nuovamente promotore del Campionato mondiale di modellismo in scala a Meiringen. Inoltre, come già accennato, Max ha presieduto per molti anni la FaKo-F4-Scale con grande successo.

All’interno del gruppo di aeromodellismo di Interlaken, Max è un membro molto apprezzato. La sua vasta conoscenza e la sua disponibilità sono generalmente molto apprezzate. I suoi modelli devono sempre essere motorizzati al meglio, fino al limite del possibile e oltre. Un Hotliner, ad esempio, progettato per tre celle Lipo, è stato alimentato con sei celle. Il risultato è stato un forte rombo al passaggio a tutto gas, una pioggia delicata di pezzi di balsa dalle ali e una fusoliera che si era conficcata più avanti nel prato.

Caro Max, a nome della Sezione Sport e del resto del Consiglio direttivo della SMV, ti ringrazio di cuore per il tuo grande impegno nel modellismo aeronautico.

Peter Georgi, Responsabile della Sezione Sport SMV




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