La rivoluzione silenziosa — Aeromodellismo elettrico RC
Sin dall’impressionante dimostrazione di un modello di aereo elettrico radiocomandato (aliante a motore con propulsione elettrica) in occasione dei Campionati mondiali di RC del 1971 negli Stati Uniti, anche da noi questo interessante argomento non è mai stato del tutto accantonato. Il modello RC elettrico presentato a Dolystown/Pens. si trattava di una versione bimotore. Fred Militky, che si occupa già da molti anni di volo elettrico, con la costruzione di questo modello RC elettrico ha inaugurato una nuova era estremamente interessante — non in modo molto spettacolare; per così dire in modo del tutto modesto e silenzioso. Questo promettente cambiamento viene già definito «rivoluzione silenziosa» e sono convinto che nel volo elettrico esistano reali possibilità di sopravvivenza per il movimento del modellismo aeronautico fino a un futuro lontano.

Già nel 1962, l’aliante elettrico a volo libero progettato da Militky fu costruito da numerosi modellisti desiderosi di sperimentare. Il modello si chiamava SILENTIUS ed era dotato di un motore elettrico Micromax. Il rapporto di trasmissione era di 1:3 e consentiva al motore di funzionare praticamente al massimo regime con la massima efficienza. Il motore era montato nella parte anteriore del modello e azionava un'elica a scomparsa, da un lato per ridurre la resistenza aerodinamica durante la planata e, dall’altro, per evitare la rottura dell’elica ad ogni atterraggio. Il SILENTIUS presentava eccellenti caratteristiche di volo. Chiunque, durante il primo volo, non avesse voluto attivare il dispositivo di spegnimento del motore azionato tramite miccia, ha dovuto subire la brutta sorpresa di vedere il modello scomparire per sempre dai propri occhi stupiti durante una rapida salita.
All’epoca, però, non era affatto pensabile di poter trasportare un impianto RC. La potenza del motore e la capacità della batteria erano troppo esigue e gli impianti RC disponibili in commercio troppo pesanti. Probabilmente è per questo motivo che, purtroppo, la propulsione elettrica è caduta quasi ovunque nell’oblio. Eppure il volo elettrico avrebbe potuto diventare una categoria di volo libero estremamente interessante — magari in combinazione con le categorie affini F1B (GM), F1C (VM) o F1D (volo in sala). In ogni caso, la categoria EM (volo a motore elettrico) avrebbe meritato almeno tanta attenzione quanto la categoria nazionale VM, che non è mai decollata davvero, e in tal modo i responsabili di allora non si sarebbero limitati a parlare del problema del rumore, ma avrebbero fatto davvero qualcosa di concreto. Beh, non bisogna mai aspettarsi troppo dagli altri: è sempre meglio affrontare il problema da soli.
La sorpresa fu quindi ancora maggiore quando, nel 1971, Militky presentò il suo modello elettrico radiocomandato con prestazioni e caratteristiche davvero sorprendenti. Questa volta i due motori erano fissati all’ala e funzionavano con eliche a pressione. Mentre il SILENTIUS aveva un’apertura alare di circa 70 cm, quella del modello RC è stata aumentata a oltre 200 cm.
Non ci volle molto prima che facessero la loro comparsa altri modelli. Appena un anno dopo, un americano fece parlare di sé con il suo Fournier elettrico telecomandato. Il motore e il pacco batterie (Powerpack) da lui utilizzati sono oggi in vendita, elica inclusa. Mentre Militky ottiene la potenza necessaria con regimi di rotazione più bassi ed eliche più grandi, sembra che l’americano preferisca regimi elevati ed eliche piccole, il che quasi certamente gli permette di evitare costosi dispositivi di frenata dell’elica o eliche a pieghe. Pochi giorni fa, presso lo stand GRAUPNER di Norimberga, è stata presentata al pubblico la versione migliorata del modello di Militky sotto forma di kit di montaggio. Tuttavia, il costo complessivo dovrebbe aggirarsi intorno ai 900 franchi. Ciò non deve però impedire ai modellisti interessati di effettuare ulteriori esperimenti per conto proprio ed è lecito supporre che si aprirà un ampio ventaglio di possibilità. Anche da noi, attualmente, diversi modellisti stanno lavorando al volo elettrico e sarebbe interessante poter continuare a riferire delle loro esperienze.

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