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Atmosfera festosa e allegra

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Dopo la prima giornata dedicata all’aviazione nautica sul lago Türlensee, menzionata nel numero 6/2008 della rivista mfs, quest’autunno si è tenuta la seconda edizione: circa 30 appassionati di aviazione nautica provenienti da vari gruppi di aeromodellismo si sono ritrovati nuovamente sul lago Türlensee per un piacevole incontro.


Anche questa volta l’incontro è stato un’occasione di semplice chiacchierata, senza gare, rivalità o ostentazioni. Nonostante la nebbia alta e il sole scarso, l’evento è stato caratterizzato da un’atmosfera fantastica, da spirito di collaborazione, dallo scambio di esperienze e, soprattutto: volare, volare, volare... Non pochi piloti hanno affermato di non aver mai volato così tanto in un solo giorno.


Ampia gamma di modelli e fasce d'età

L’incontro, a cui hanno partecipato persone di tutte le età, è stato degno di nota anche perché ha offerto una grande varietà di modelli molto diversi tra loro. I piloti che l’anno scorso avevano davvero preso gusto alla cosa si sono presentati quest’anno con modelli bellissimi e, in alcuni casi, giganteschi.

Tuttavia, Hanno Pfeifer con il suo micro-idrovolante e Dominique Vultier con un Tiger Moth incredibilmente ricco di dettagli e così carino da far innamorare, con un'apertura alare di soli 82 cm, hanno dimostrato che si può attirare grande attenzione anche con modelli autocostruiti piccoli ma bellissimi. Anche in termini di materiali e lavorazione c'erano estremi: un Water-Rat-Delta, messo insieme alla bell’e meglio con gli scarti di un incidente in Depron e a malapena in grado di volare, era in netto contrasto con il Piper Super Cub di Rolf Breitinger, un modello autocostruito hi-tech realizzato in fibra di vetro, carbonio e kevlar.

Il fatto che i piloti di idrovolanti siano persone assolutamente capaci di imparare è dimostrato dal fatto che quest’anno l’idrovolante di soccorso ha dovuto intervenire solo raramente. È quasi superfluo sottolineare che tutti i piloti hanno utilizzato la più recente tecnologia di propulsione Lipo brushless in tutte le classi di grandezza. I numerosi spettatori sono rimasti così incantati dalle esibizioni ricche di azione e, per di più, silenziosissime.


Il fascino del volo sull’acqua?

E anche questa volta ci si è chiesti quale fosse in realtà la



Il fascino del volo sull’acqua. Tutti erano d’accordo sul fatto che siano soprattutto i decolli e gli atterraggi emozionanti sull’acqua a far salire il livello di adrenalina. Era però chiaro anche che i galleggianti non migliorano certo le caratteristiche di volo.

In fondo, però, si tratta di molto più che semplici decolli e atterraggi sull’acqua. Nel profondo del nostro inconscio sappiamo bene che un tempo tutta la vita proveniva dall’acqua.



È così che molte persone si sentono magicamente attratte dall’acqua. Assorbire le diverse atmosfere di un lago nelle diverse ore del giorno, osservare e percepire come i venti giocano con l’acqua, decidere quando un modello può essere affidato agli elementi, a volte attendere pazientemente e fare un bagno rinfrescante finché, verso sera, il vento si placa, l’acqua diventa liscia come uno specchio e sembra solo aspettare che finalmente un modello di idrovolante sfrecci sulla superficie scintillante e argentea: questa è la vera anima del volo sull’acqua!

Cibo e bevande non sono mancati... E ancora una volta è doveroso congratularsi con gli organizzatori per questo evento ben riuscito. Un ringraziamento va al team di ristorazione, composto da Ruth, Lilo e Juano, esperto di grigliate, nonché al presidente del gruppo di aeromodellismo Grischhei, Heinz Lattmann, che ha reso possibile anche questa volta questo raduno. *hjb*



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