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F3M-Air-Models Cup a Bulle

von T. Ruef
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Si è concluso il primo concorso F3M organizzato a Bulle, nel magnifico campo di Cuquerens. Lascerà a tutti dei ricordi indimenticabili.


Tre giorni di gare, caratterizzati da condizioni estive ideali e ambientati in un idilliaco scenario della Gruyère, hanno permesso il regolare svolgimento delle prove nelle categorie speranze, nazionale e internazionale. Hanno partecipato 32 piloti provenienti da Francia, Germania, Repubblica Ceca e Svizzera.



Erano presenti piloti giovanissimi e di grande talento, tra cui Daniel Hrachovec, secondo nella classifica internazionale.

Il club di Bulle e il suo presidente Rolland Galley hanno dato il massimo per promuovere la F3M (vedi l’ultimo numero di MFS) e presentare al pubblico il lato spettacolare, artistico e sportivo di questa disciplina. Era inoltre necessario convincere i modellisti che non è poi così difficile avvicinarsi a questa categoria. Gli accompagnatori hanno potuto dedicarsi anche ad attività collaterali, visitando la regione e gustando con gusto il Gruyère a doppia panna e il cioccolato. Un’organizzazione internazionale comporta il coinvolgimento di una trentina di membri che hanno lavorato per 3 giorni per garantire l’infrastruttura. È un aspetto da sottolineare e per questo va loro rivolto un ringraziamento.


Si sono susseguiti 2 programmi noti, 2 sconosciuti e 2 liberi. Sia per il neofita che per lo spettatore esperto, il programma libero, arricchito da musica, fumogeni, pioggia di paillettes e striscioni svolazzanti, costituisce un vero e proprio spettacolo aereo che contrasta con il carattere ripetitivo dei programmi obbligatori. È difficile non associare la musica alle acrobazie aeree. Così le esibizioni rimangono impresse nella memoria sulle note di brani di Pavarotti, Muse, Ennio Morricone, Evanescence, Red Hot Chili Peppers e molti altri ancora...



Julien Devilliers alla partenza.

I modelli F3M hanno un'apertura alare compresa tra 2,10 m e 3,50 m, ma la maggior parte dei concorrenti vola con velivoli da 3 metri, 17 kg e 160 cm³ (motori 3W, ZDZ o DA). Un'eccezione alla regola è stato l'unico velivolo elettrico di Yves Emery di Sierre nel programma nazionale. Nel programma internazionale, la crema della crema (chiamata «doppia crema» nella regione della Gruyère) si è susseguita con voli da oltre 900 punti. Da segnalare il pilota locale Emilien Galley, che si è classificato quarto con il suo piccolo Katana da 2,60 m, «fatto di fiammiferi» come sostenevano i francesi. Attualmente è in fase di test una versione più grande. È anche interessante constatare che nella categoria libera, lo spettatore che si lascia trasportare dal cuore al ritmo della musica e delle emozioni giunge (come è successo a me) alle stesse conclusioni dei giudici, e tanto meglio così. Per completare questo resoconto, vi invito a consultare i diorami di Jacky Parant (http://fr.youtube.com/watch?v=76bjLDsRL0w) e Walter Hofer (http://www.gmr-gruyere.ch/f3m/photos/coupe%20d'europa%20F3M.wmv) e a dare un'occhiata alle foto e alle classifiche su http://www.gmr-gruyere.ch/.



Il Woody Woodpecker di Julien Devilliers ha subito un leggero incidente durante il programma libero di domenica.



32 concorrenti iscritti alle categorie speranze, nazionale e internazionale.



L'F3M: arte a tutti i livelli.



Drago ceco sulla Katana di Tomas Dvorak.


*T. Ruef*



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