Il controllo delle frequenze è più necessario che mai
I telecomandi o i sistemi RC (esistono anche i «sistemi di comando radio», anche se il solo termine costa almeno 30 franchi!) non sono ormai più riservati, in termini di diffusione, alle cosiddette classi sociali privilegiate. Oggi ogni bambino possiede un telecomando (in teoria no, ma in pratica sì) – e chi ancora non ce l’ha, lo riceverà; perché non credo che ci siano bambini che non desiderino un’auto da corsa telecomandata o addirittura una moto. È proprio questo ciò che desiderano i bambini – almeno finché non lo ottengono, dopodiché sia il telecomando che la moto finiscono per prendere polvere accanto al carro armato, alla portaerei e ai soldatini di piombo.
Beh, qualunque sia l’evoluzione della situazione, di certo non può renderci del tutto felici noi modellisti, perché anche solo il fatto che, dietro quel piccolo rialzo del terreno, padre e figlio stiano provando il loro nuovo veicolo fuoristrada telecomandato, potrebbe far venire i brividi lungo la schiena a un modellista che, ad esempio, si sta preparando per un campionato mondiale o per un’altra importante competizione, oppure sta mettendo a punto un modello in scala estremamente complesso. Dopo i radioamatori per tutti, ora anche i modellisti per tutti! Beh, è ben lontano da me creare qui in qualche modo un’immagine nemica, né nei confronti del commercio, né nei confronti dei radiocomandi giocattolo. Tuttavia, ci troveremo di fronte a problemi che richiedono tutta la nostra attenzione. Un proverbio dice che non si dovrebbe cominciare dal vicino, ma prima da se stessi! Per questo motivo, esorto ancora una volta a una maggiore disciplina nell’uso degli impianti RC. L’affermazione secondo cui un numero maggiore di modelli si è rotto per colpa degli stessi modellisti piuttosto che a causa delle cosiddette interferenze esterne non mi sembra poi così assurda come si vorrebbe far credere.
Ecco una breve sintesi delle cause principali:
Per mancanza di riguardo e imprudenza. Soprattutto da quando è possibile cambiare rapidamente canale grazie ai cristalli a innesto. Nessuno sa più cosa guarda l’altro!
Se più modelli sono in volo contemporaneamente, è fondamentale che tutti i piloti si trovino nello stesso luogo. Il sorvolo a bassa quota di un altro modello a una certa distanza può avere conseguenze disastrose.
Laddove è possibile modificare il senso di rotazione degli alettoni dal trasmettitore, è necessario controllare gli alettoni con ancora maggiore attenzione prima di ogni volo. Gli alettoni con «polarizzazione» errata possono, ad esempio, durante il decollo, oltre al proprio modello, mettere gravemente in pericolo anche i compagni e gli spettatori.
Le tabelle delle frequenze o i cartelli possono ridurre notevolmente il problema delle frequenze dal punto di vista organizzativo. Il presupposto è, ovviamente, che ognuno sappia da solo quale quarzo ha montato, non è vero? Se però il pilota è già abbastanza esperto da conoscere la propria frequenza almeno in base al numero di canale, un pannello delle frequenze può rivelarsi molto utile. Il pannello va posizionato in un luogo centrale e ben visibile. Chiunque desideri mettere in funzione la propria radio preleva la targhetta (o la molletta) corrispondente dalla tabella e la fissa alla propria radio. Se la targhetta non è presente sulla tabella, la frequenza – sempre a condizione che,
Tutti si attengono a questa regola – come dimostrato – e in nessun caso è consentito accendere la propria radio, nemmeno con l’antenna retratta, nemmeno per una prova veloce! Una volta terminato il volo – indipendentemente dal risultato ottenuto – l’etichetta con la frequenza deve essere rimessa al più presto al suo posto sulla bacheca. Magari c’è un amico che lo aspetta con tanta ansia, e tu non vorrai certo essere responsabile del fatto che quel povero ragazzo, senza riuscire a volare, torni a casa frustrato e si rovini tutta la domenica – se possibile, addirittura tutta la settimana – solo perché tu hai
Hai portato dei biscotti al bar vicino per accompagnare il caffè caldo!
Dopo aver presentato nel numero 6/79 di MFS l’esemplare tabella delle frequenze Graupner (distribuzione Fulgur, Losanna), il cui design è opera nientemeno che di François Tapernoux, MG Dübendorf, vorremmo ora illustrare un altro esempio positivo dell’azienda FPN di Berna.
Il mio motto è:
Meglio una tavola per le frequenze che un casino nella testa e nelle ali.
Cordiali saluti: Emil Giezendanner

52. COPPA DELLE ALPI 2026

CAPISCI COSA INTENDO? 125 ANNI DELL’AERO CLUB SVIZZERO

CORSAIR F4U – UN WARBIRD DALL’ASPETTO SUCCESSO

GIORNATA DI PROVA PRESSO L'MFV WETTINGEN

LA STORIA DEL PC-21

Novità da HEBU

ATOM, IL NUOVO AEREO A DOPPIO PIANO DELLA CPLR

APPROFONDIMENTI SULLA STORIA DELL’AVIAZIONE ACQUATICA

34° CAMPIONATO ALPINO DI MODELLISMO AEREO DI HAHNENMOOS

VOLO LIBERO IN PIENA ESTATE

GEMELLAGGIO

ORGOGLIO E BUONE IDEE

EURO CONTEST GLIDER ACRO TOUR AUSTRIA 2026

TEAM MANAGER «THIS» BOSSHARD

FESTIVAL ESTIVO 2026 PRESSO LA MG USTER

CAMPIONATI EUROPEI F3A A ST-MACAIRE, FRANCIA

Novità su Leomotion.com

COUPE DES ALPES – OSSERVARE E IMPARARE

DALLA GIOVENTÙ PER LA GIOVENTÙ

BENVENUTO, NUOVO MEMBRO!

PICCOLI VELISTI CHE PRENDONO ESEMPIO DAGLI ALTRE

HORIZON HOBBY/LEMACO NEWS:MICRO OV-10 BRONCO 645 MM VON E-FLITE

RICORDI

REGIONE NOS – UN CENTRO DI ECCELLENZA PER IL VOLO ELETTRICO

NOTIZIE DA HEBU

DA 0 A 100

70 ANNI DEL GRUPPO DI AEROMODELLISMO DI NIDWALDEN
