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Aeromodellismo e interferenze a 2,4 GHz?

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Tra gli appassionati di aeromodellismo si sente dire sempre più spesso che bisognerebbe definire una banda esclusiva per l’aeromodellismo, al fine di evitare la banda a 2,4 GHz, ormai sovraccarica e soggetta a interferenze.


Il volo con aeromodelli a 2,4 GHz subisce davvero interferenze e da parte di chi?

Diamo un’occhiata alla banda a 2,4 GHz per vedere cosa c’è in giro che potrebbe interferire con il nostro modellismo, a parte i trasmettitori dei nostri colleghi modellisti. La doppia occupazione dei canali, un tempo comune tra gli appassionati di aeromodellismo, è ormai un ricordo del passato. Grazie alla tecnica a salto di frequenza e alla modulazione a spettro largo, le interferenze che potrebbero provenire da altri aeromodellisti sono state eliminate.

Le reti Wi-Fi che occupano $\frac{1}{4}$, $\frac{1}{2}$ o l’intera banda (a seconda della velocità di trasmissione massima definita) sono presenti in pochissimi campi di volo, il che è già un aspetto positivo. Negli aeroporti situati molto vicino a zone industriali potrebbero verificarsi interferenze dovute a reti Wi-Fi completamente occupate, anche se in ogni caso non dovremmo sorvolare tali aree. Il comportamento LBT dei nostri trasmettitori (ascoltare il canale prima di trasmettere; se occupato, verificare il canale successivo) non dovrebbe essere compromesso da tali reti, a condizione che siano gestite con mezzi legali (senza amplificatori vietati).

Cosa potrebbe quindi interferire con le nostre operazioni di volo, cosa si riceve ancora negli aeroporti?

Il nostro stesso cellulare! Perché?

La funzione di telefonare con il cellulare non interferisce con le nostre operazioni di volo, poiché le frequenze utilizzate sono ben al di fuori dei 2,4 GHz, a meno che non teniamo il cellulare così vicino al trasmettitore da far sì che le funzioni interne di quest’ultimo vengano disturbate dalla presenza di alta frequenza, ad esempio interferenze nel cablaggio all’interno del trasmettitore. Non tutti i trasmettitori hanno un involucro metallico che scherma le alte frequenze e, in caso di scarsa ricezione, i cellulari trasmettono con una potenza fino a 5 watt.

Ciò che è fondamentale, però, e di cui molti appassionati di aeromodellismo non sono consapevoli, è che:

il Wi-Fi del cellulare, se non spento, cerca periodicamente un punto di accesso o un router. Ciò significa che la funzione Wi-Fi del nostro cellulare è in trasmissione, alla massima potenza possibile e su tutta la banda a 2,4 GHz.

Ecco una registrazione Spektrum di un cellulare con Wi-Fi attivo, ma senza ricezione di rete.



L'intera banda è occupata da trasmissioni periodiche, il che può impedire al trasmettitore del telecomando di inviare pacchetti di dati.

Il trasmettitore interrompe la trasmissione sul canale che intende utilizzare per l'invio dei dati di controllo per 2 millisecondi. Se in quel momento il proprio cellulare, che si trova nelle immediate vicinanze del trasmettitore, sta cercando una rete Wi-Fi proprio su quel canale, il trasmettitore non invia alcun segnale. Se ciò si verifica continuamente, è possibile che il ricevitore entri in modalità Failsave, poiché non riceve alcun pacchetto. Una volta uscito dalla modalità Failsave, deve risincronizzarsi con il trasmettitore affinché il flusso di dati riprenda, operazione che può richiedere diversi secondi.

Caro pilota, se proprio non vuoi rinunciare al cellulare che hai in tasca, disattiva almeno il Wi-Fi e il Bluetooth prima di iniziare a volare con il tuo modello!

Sei proprio tu, con il tuo comportamento, a intasare la banda a 2,4 GHz del campo di volo con segnali inutili!


Altre cause di presunti disturbi sulla banda a 2,4 GHz: le antenne riceventi

Mi capita spesso di vedere antenne di ricezione posizionate in modo completamente errato o danneggiate, che possono quindi causare perdite di segnale. Ecco alcune spiegazioni:

I ricevitori per aeromodelli a 2,4 GHz per la massima portata (> 3 km) necessitano di due antenne di ricezione.

Le onde radio elettromagnetiche a 2,4 GHz (corrispondenti a una lunghezza d’onda di 12,5 cm) si propagano come la luce e occupano una determinata posizione nello spazio libero, data dalla posizione dell’antenna trasmittente. La ricezione è ottimale quando l’onda radio colpisce l’antenna ricevente in modo parallelo. Cosa succede, quindi, quando il nostro aeromodello ruota attorno a tutti gli assi? Con una sola antenna, può capitare che l’antenna ricevente si trovi esattamente nel punto di minima intensità delle onde trasmesse, il che significa che il segnale di ricezione diventa molto più debole, causando disturbi di ricezione.

Con una seconda antenna, che deve essere ruotata di 90 gradi, questa riceve il segnale con intensità elevata quando l’altra antenna non riceve quasi più alcun segnale. Il ricevitore verifica costantemente quale antenna fornisce il segnale migliore e la utilizza per la ricezione dei segnali di comando.

La parte anteriore dell’antenna non deve in nessun caso essere piegata, accorciata o modificata in alcun modo, poiché le dimensioni sono calibrate con precisione sulla lunghezza d’onda. È importante che entrambe le antenne siano montate sfalsate di 90° e non siano ostacolate, ovvero schermate, da parti metalliche, fibra di carbonio o fogli metallizzati, poiché altrimenti la ricezione ne risentirebbe.

Per assicurarsi che tutte le misure necessarie siano state applicate correttamente, si esegue un test di portata. Il trasmettitore viene impostato nella modalità appropriata, in modo che la potenza di trasmissione venga notevolmente ridotta. Il modello viene allontanato dal trasmettitore e mosso in tutte le direzioni, anche in verticale. Non appena la ricezione si interrompe (il LED sul ricevitore diventa arancione o rosso) o si attiva la funzione di sicurezza (failsave), il segnale ricevuto è troppo debole. Se la distanza dal trasmettitore è superiore a quella specificata dal produttore (ad es. 50 m), è garantito che la ricezione sia assicurata a distanza visiva (> 3 km) con una potenza di trasmissione normale. Se la ricezione si interrompe molto prima, magari anche solo in una determinata posizione del velivolo, è necessario risolvere il problema modificando la posizione dell’antenna nel modello. →


Altre cause di malfunzionamenti:

Alimentazione elettrica insufficiente del ricevitore: a causa di batterie difettose, connettori o cavi difettosi, la tensione sul ricevitore può calare per un breve periodo in caso di picchi di corrente causati, ad esempio, da servocomandi, motori ecc. Se la tensione del ricevitore è insufficiente, il corretto funzionamento del ricevitore non è più garantito, il che si traduce in un malfunzionamento del collegamento radio.

Se, nonostante il controllo del sistema di radiocomando e le misure adottate, non si ottengono risultati positivi, è possibile richiedere l’assistenza dell’SMV tramite gli esperti di radio e elettronica.



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