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von Andreas Schelling
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Campi di volo per aeromodelli: occorre intensificare le attività di sensibilizzazione del pubblico

I presidenti dei club di aeromodellismo della Regione 5 si sono riuniti a Bubikon, ospiti del MG Hinwil

Sabato 12 gennaio, a Bubikon (ZH), i rappresentanti di 34 gruppi di aeromodellismo si sono riuniti in occasione della conferenza ordinaria dei presidenti della Regione 5 di aeromodellismo.

Dalla fine di novembre dello scorso anno, la Regione 5 di aeromodellismo, in qualità di sezione autonoma, funge da collegamento diretto tra i gruppi di aeromodellismo e l’Aero-Club della Svizzera (AeCS). Grazie a questa riorganizzazione, il percorso gerarchico è stato abbreviato di un anello, in quanto i modellisti non sono più affiliati tramite la sezione originaria, che rappresenta anche le altre discipline aeronautiche, ma sono collegati direttamente all’AeCS (cfr. anche gli statuti in mfs 6/79).

La mattinata è stata dedicata a una discussione sul tema «Campi di volo per aeromodelli – oggi e domani». In questa occasione sono stati accolti anche il segretario centrale dell’AeCS Hanns-Adalbert Wirz e il presidente della Commissione Aeromodellismo Werner Koelliker. Negli ultimi anni, sempre più campi di volo sono diventati inutilizzabili a causa dei cambiamenti nella struttura insediativa e della maggiore sensibilizzazione della popolazione nei confronti del rumore ambientale. La regione di aeromodellismo considera la risoluzione di questo problema uno dei suoi compiti principali. Da un lato vengono effettuate misurazioni mirate del rumore e, sulla base di queste, vengono emanate proposte progettuali e linee guida operative. Dall’altro lato si intende promuovere la collaborazione con le autorità e l’informazione del pubblico. Si vuole sensibilizzare la popolazione sul fatto che l’aeromodellismo, in quanto attività sportiva e ricreativa, svolge un’importante funzione sociale. Spesso l’aeromodellismo viene equiparato al volo a motore rumoroso; occorre quindi informare maggiormente sulle categorie di aeromodellismo silenziose (ad es. il volo elettrico) e silenziose (il volo a vela).

La conferenza pomeridiana, durante la quale i rappresentanti del modellismo sono stati accolti dal consigliere comunale Alfred Spring, è stata dedicata principalmente alle questioni amministrative della regione. Tutti i punti all’ordine del giorno sono stati approvati senza grandi discussioni. Il presidente regionale Emil Giezendanner (Pfäffikon ZH) ha potuto consegnare cinque attestati d’onore per eccellenti prestazioni sportive o per l’attività amministrativa di lunga data e accogliere tre veterani come primi membri onorari della regione (vedi riquadro).



I premiati

Sono stati nominati membri onorari:

  • Arnold Degen, Zurigo: ex esperto senior di aeromodellismo dell’AeCS
  • Emil Glünkin, Küsnacht: progettista di noti modelli di aerei
  • Werner Schramme, Küsnacht, MG Rapperswil: fondatore del gruppo di aeromodellismo di Zurigo (1926)

Hanno ricevuto attestati d’onore:

  • Walter Burger, MG Affoltern: giudice internazionale di lunga data
  • Bruno Giezendanner, MG Pfäffikon: 6° posto agli ultimi Campionati mondiali di acrobazia aerea
  • René Pfister, MG Glattal: campione europeo di volo da pendio (F1E) nel 1979
  • Roland Pfister, MG Glattal: 2° posto ai Campionati europei F1E
  • Jakob Zimmermann, MG Hinwil (precedentemente Wetzikon): 13 anni di attività nel comitato direttivo


I gruppi riferiscono

Giornata di volo del gruppo di aeromodellismo di Wehntal
: “Il Föhn reggerà o no?”, questa era la domanda che si ponevano la maggior parte degli aeromodellisti di Wehntal nel fine settimana del 13-14 ottobre 1979. In programma c’era la giornata di volo a Schöflisdorf.

Sebbene nel corso della mattinata di domenica fosse caduta un po’ di pioggia, eravamo ancora ottimisti riguardo al tempo e stavamo ultimando i preparativi per le esibizioni con i modelli. Già in mattinata alcuni piloti si erano presentati per poter testare ancora una volta accuratamente i propri modelli. Nonostante le condizioni meteorologiche incerte, speravamo che tutti i piloti si presentassero, in modo da poter svolgere il nostro programma di volo previsto per intero. Verso mezzogiorno, il favonio aveva dissipato il maltempo al punto da consentire di effettuare le esibizioni in condizioni ideali.



Alle 13.30 in punto, il nostro presentatore ha dato il benvenuto al numeroso pubblico accorso e ha dato il via al programma. C’era grande curiosità di vedere cosa si potesse realizzare con quei modelli davvero belli e, in parte, fedeli agli originali. La gamma dei modelli in esibizione era ampia e variegata.

Tra i modelli a vela sono stati fatti volare un Windspiel-Akrobat, un Akro-Delta, un ASW 17, due B 4 e un ASW 19 di cinque metri. I modelli a vela hanno raggiunto la quota iniziale tramite lancio con verricello, trasportati a cavalcioni su un modello a motore o trainati da un modello a motore. È stata presentata al pubblico anche una disciplina ancora giovane, il modellismo con motori elettrici.

La maggior parte delle esibizioni è stata dedicata ai modelli con motore a combustione interna, sebbene nel modellismo aereo prevalga il volo a vela. Le esibizioni con modelli a motore sono più attraenti e, nel campo dei modelli realistici, le possibilità a disposizione sono quasi inesauribili. Da noi sono state esposte bellissime riproduzioni. Pensiamo al biplano PT 7, al bimotore Transall, al DC 3, al T 28 B, al Turbotrainer PC 7, al biplano Pitts-Special, al Ju 52, ai veloci caccia F 16 e F 18, al Robin JR 400, al bimotore Lightning, al Blériot ecc.

Un altro gruppo era costituito dai modelli speciali, il cui compito era quello di trasportare o trainare in volo modelli a vela, eseguire acrobazie o dimostrare voli ad alta velocità. Con un Burda-Piper venivano lanciati caramelle ai bambini e nel modellismo aereo si praticava anche il traino di striscioni.

Il nostro gruppo di aeromodellismo ha cercato di mostrare al pubblico anche oggetti volanti non convenzionali e rarità. Ad esempio, i due coperchi rotondi muniti di una figurina di animale hanno contribuito soprattutto a divertire i bambini. Probabilmente pochissimi avevano mai visto prima il lancio di un razzo aeromodellistico! Nel frattempo, sulla strada vicina, un aliante a forma di anatra è stato trainato in alto con l’aiuto di un’auto. Questo aliante a forma di anatra ha un’apertura alare di oltre 13 metri (quindi non è più un aeromodello) ed è pilotato da un pilota che, sdraiato a pancia in giù, ne controlla i comandi. Il lancio con verricello a motore e l’atterraggio preciso sulla pista per aeromodelli hanno messo in evidenza due caratteristiche dell’aliante sviluppato a Wald. Grazie al tempo quasi senza vento, è stato possibile far volare anche uno Zeppelin lungo circa 5 metri, realizzato in foglio di alluminio. Il dirigibile, riempito di idrogeno e dotato di quattro motori elettrici, ha dimostrato in modo molto impressionante che anche uno Zeppelin è facilmente manovrabile.

Nel frattempo si è svolta una gara in cui, tra le altre cose, si potevano vincere due voli panoramici sulle Alpi. Si trattava di stimare la velocità di un modello di aliante all’interno di un tratto di misurazione. La velocità di 160 km/h, raggiunta in picchiata e misurata in volo orizzontale, è stata sottostimata di solo 1 km/h da uno dei due vincitori del volo panoramico sulle Alpi e sovrastimata di altrettanto dall’altro. Poiché la vincitrice di uno dei voli panoramici ha molte altre opportunità di volare, il sogno di un ragazzino, che si è classificato terzo, è diventato realtà: ha ricevuto lui il volo panoramico sulle Alpi. A questo punto, un «bravo» a entrambi.

Nonostante l’ottima disciplina dei piloti, anche la nostra giornata di volo non è potuta svolgersi senza la perdita di alcuni modelli. Ciononostante, per noi è stata una dimostrazione che ha superato le nostre aspettative sotto ogni punto di vista. Per concludere, vorremmo ringraziare: i proprietari dei terreni per aver messo spontaneamente a disposizione l’area, i residenti e le autorità dei comuni di Schöflisdorf-Oberweningen per la comprensione nei confronti del nostro hobby, i numerosi spettatori per la loro visita, a tutti i piloti e ai volontari per l’impegno dimostrato e, non da ultimo, alle nostre mogli per le ottime torte e la loro collaborazione presso il campo di volo.

Gruppo di aeromodellismo Wehntal



Mettere in primo piano il volo e lo spirito di squadra

Dal rapporto annuale dell’MG Einsiedeln

Non considero affatto la carica di presidente un hobby. Per me, volare e stare in compagnia dei compagni rimangono i miei hobby. Parlo anche a nome dei miei colleghi del consiglio direttivo quando dico che, in qualità di presidente o membro del consiglio direttivo, non si possono raccogliere allori. Gli anni passati hanno dimostrato che, con un numero di soci così elevato come il nostro, è comunque impossibile accontentare tutti. I miei predecessori hanno dimostrato un grande impegno personale, eppure negli ultimi anni si sono verificati alcuni disaccordi. Era sicuramente necessario che, in occasione dell’Assemblea Generale Straordinaria, si parlasse apertamente di tutto. I soci sono stati invitati a mettere in primo piano il volo e lo spirito di cameratismo. Non si parla più di questioni personali, ma esclusivamente di volo. Lo spirito di squadra torna ad essere una priorità assoluta e tutti remiamo nella stessa direzione. Noi del Consiglio direttivo non lo consideriamo un merito personale, ma siete stati voi, cari soci, ad aver contribuito a questo risultato senza eccezioni. A nome del Consiglio direttivo, vorrei ringraziarvi di cuore per questo. Solo così, e in nessun altro modo, è possibile praticare il nostro hobby con gioia, e solo così si può mantenere o addirittura migliorare la buona immagine del gruppo all’esterno. Ribadisco che anche in futuro, e finché sarò presidente, non tollererò alcuna deviazione da questa linea.

Erich Himmler, presidente


Condizioni meteorologiche variabili per il volo

Dal rapporto annuale della RCSG-Swissair

In generale: il 1979 è stato per il nostro club un anno di stabilizzazione. Ho potuto constatare con soddisfazione che è stata data grande importanza allo spirito di squadra e al cameratismo, il che ha avuto un effetto positivo soprattutto sul campo di decollo da quota di Brütten.

Sebbene a tratti mancassero le termiche e le correnti ascensionali, grazie alla buona collaborazione e alla disponibilità reciproca abbiamo comunque potuto trascorrere ore piacevoli insieme. A questo proposito vi comunico che i proprietari dei terreni si sono detti soddisfatti del nostro club, ovvero non abbiamo ricevuto alcun reclamo. Spetta ora a noi mantenere questo buon rapporto. Disciplina e correttezza sono gli unici mezzi per raggiungere questo obiettivo. In questo spirito, a Natale ho consegnato a nome del club ai proprietari dei terreni un cesto di frutta ben fornito ciascuno, che è stato accolto con grande gratitudine.

Attività di volo: la stagione appena trascorsa ci ha regalato condizioni meteorologiche molto variabili. Le giornate davvero ottimali per il volo sono state piuttosto rare e anche delle tanto decantate correnti termiche si è sentito ben poco nelle belle giornate autunnali. Nonostante tutte queste circostanze, l’attività di volo è stata notevole. Grazie a un grande impegno, molti sono comunque riusciti a compiere un bel volo.

Per la prima volta dalla fondazione del club abbiamo partecipato a delle competizioni. I nostri giovani si sono impegnati in modo eccellente. Peter Maag, Urs Linder e Marc Morgenthaler hanno ottenuto risultati piuttosto buoni e spero che questo sia per tutti noi uno stimolo a partecipare di tanto in tanto a una competizione.

Non c’è in realtà molto altro da dire sul tradizionale volo ricreativo autunnale, ormai diventato una tradizione. Che tutti si siano divertiti moltissimo si è potuto leggere sulle Swissair News.

E. Huber, presidente


«Gschtürm» con aerodromo per aeromodelli (perché non provare qualcosa di diverso, per una volta?)

Dal 1972 il gruppo di modellismo di Burgdorf gestisce un proprio aerodromo per aeromodelli sul Walkringen-Moos.

Con la lettera del 10 agosto 1979 indirizzata all’Ufficio federale dell’aviazione civile di Berna, i residenti di Walkringen-Moos hanno chiesto: «... a causa di fastidiosi episodi, la sospensione immediata delle attività di volo la domenica.»

Il nostro gruppo ha quindi immediatamente convocato un'assemblea generale straordinaria, che si è potuta tenere già il 31 agosto. In occasione di questa assemblea generale straordinaria si dovette ammettere che il problema del rumore esisteva davvero e che nemmeno noi eravamo del tutto esenti da colpa; tuttavia, i nostri soci furono abbastanza ragionevoli da rendersene conto e così fu presa una decisione senza precedenti. Di seguito la nostra lettera ai ricorrenti e all’Ufficio federale dell’aviazione civile di Berna:

Egregio signor Wenger, senza soffermarci a lungo sull’attuale quadro normativo relativo al modellismo aeronautico, abbiamo deciso di risolvere il problema del rumore autonomamente e su base volontaria.

In allegato troverà il nostro nuovo piano operativo relativo al volo con aeromodelli sul Walkringen-Moos. Come può vedere, abbiamo deciso di rinunciare completamente, la domenica, ai modelli con motori a 2 tempi. Questa autolimitazione è dura, ma siamo convinti di aver reso così un buon servizio al modellismo aeronautico. La nostra autolimitazione potrebbe forse sorprenderla, ma l’invidia e la lotta all’ultimo sangue non sono una soluzione; comprensione e dialogo reciproco, ecco ciò che cerchiamo; da parte nostra non mancherà.

Gruppo di modellismo di Burgdorf

Il nostro programma di attività prevede:

  1. I modelli di aliante e gli aerei elettrici non sono soggetti a limiti di orario.
  2. Orari di volo per i modelli con motori a 4 tempi:
    dal lunedì al sabato dalle 09.00 alle
    12.00 e dalle 14.00 alle
    19.00; la domenica dalle 14.00 alle 18.00
  3. Resti modelli con motori a 2 tempi, equipaggiati:
    lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì: dalle 14.00 alle
    19.00; martedì e sabato: dalle 09.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle
    19.00; la domenica: Divieto di volo!
  4. I motori come Quadra, Suevia ecc., purché abbiano una cilindrata minima di 20 cm³ e un regime massimo di 9000 giri/min, sono consentiti; gli orari di volo sono gli stessi dei motori a 4 tempi.
  5. Nei giorni festivi è vietato far volare modelli a motore.
  6. È consentito far volare contemporaneamente un massimo di due modelli con motore a combustione interna a 2 tempi.

Con la sua lettera del 22 ottobre 1979, l’Ufficio federale dell’aviazione di Berna scriveva:

«... il gruppo di modellismo di Burgdorf ha nel frattempo esaminato la vostra richiesta e, di conseguenza, si è assunto ulteriori restrizioni. In particolare, il divieto di volo domenicale per i motori a due tempi ad alto numero di giri dovrebbe, a nostro avviso, comportare una notevole riduzione dei disturbi contestati. Consideriamo il regolamento come un gesto di buona volontà da parte dei modellisti e La preghiamo di riconoscerlo.»

Da allora regnano nuovamente rapporti di buon vicinato.
Il presidente P. Schüpbach



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